Venere e Saturno. Credit: NASA
in foto: Venere e Saturno. Credit: NASA

Attorno al tramonto di mercoledì 11 dicembre potremmo ammirare nel cielo una splendida congiunzione astrale tra i due pianeti Venere e Saturno. La prima danza celeste del mese rappresenta un'occasione particolarmente interessante per osservare il “Signore degli Anelli”, che tra poche settimane diventerà del tutto inosservabile. Questa “sparizione” dal firmamento durerà infatti qualche mese, fin quando il gigante gassoso non tornerà a fare capolino nel cielo stellato assieme a Giove. Ecco tutto quello che c'è da sapere per non perdersi l'affascinante duetto.

L'11 il tramonto del Sole è atteso alle 16:39 (ora di Roma), e i due pianeti diventeranno visibili non appena la luce del giorno si affievolirà a sufficienza. Il primo dei due a comparire sarà Venere, il terzo oggetto della volta celeste più luminoso, dopo la nostra stella e la Luna. Trovarlo non sarà difficile: bisognerà puntare lo sguardo a Sud Ovest e cercare un punto molto luminoso, non troppo distante dalla linea dell'orizzonte. La luce riflessa dal pianeta (a causa della sua densa e corrosiva atmosfera) lo trasforma in una sorta di piccolo faro, dunque è praticamente impossibile confonderlo con gli oggetti che lo circondano. Una volta individuato il “Pianeta dell'Amore” non sarà difficile trovare anche Saturno, che comparirà a pochi gradi di distanza, poco più in alto a destra. Risulta molto meno luminoso di Venere, ma presenta un caratteristico colore biancastro-giallognolo che lo distingue dalle stelle che brillano di luce propria. L'unica con la quale potrebbe essere confuso sarà la vicina Albaldah o Pi Sagittarii, il sesto astro più luminoso della costellazione del Sagittario, nella quale si verificherà la congiunzione astrale.

Congiunzione astrale Venere – Saturno. Credit: Stellarium
in foto: Congiunzione astrale Venere – Saturno. Credit: Stellarium

Poiché Venere e Saturno quando diventeranno visibili saranno piuttosto bassi sull'orizzonte, il loro spettacolare duetto si consumerà abbastanza velocemente, in circa un'ora. La presenza di ostacoli visivi come alberi, montagne ed edifici potrebbe rendere inosservabile la congiunzione astrale, dunque sarà necessario recarsi in spazi aperti – come spiagge rivolte a Ovest, campi aperti, colline e monti – per godere appieno dell'esperienza. Come sempre ricordiamo che questi eventi astronomici, legati alla vicinanza apparente degli oggetti coinvolti, possono essere ammirati ad occhio nudo, e molto spesso è il modo migliore per farlo, oltre che per imparare a conoscere il cielo stellato. Con un piccolo telescopio si possono tuttavia apprezzare gli anelli di Saturno, uno spettacolo davvero imperdibile, sopratutto adesso, tenendo presente che il gigante gassoso sta per prendersi un periodo di “pausa” abbastanza lungo.