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Venere e Giove si “baciano” in cielo: le immagini dell’avvicinamento all’alba

I pianeti Giove e Venere si sono trovati uno accanto all’altro sulla volta celeste, regalando uno spettacolo straordinario a chi ha avuto la fortuna di poterli osservare.
A cura di Andrea Centini
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Tra le 6 e le 7 del mattino del 13 novembre Giove e Venere si sono trovati in congiunzione astrale, cioè erano apparentemente molto vicini fra loro sulla volta celeste, regalando uno spettacolo magnifico a chi ha potuto osservarlo. Su buona parte dell'Italia, purtroppo, è stato turbato dal maltempo, col cielo nuvoloso che ha impedito a molti di assistere al “bacio” tra i due pianeti. Lo stesso astrofisico Gianluca Masi, direttore del Virtual Telescope Project, ha provato a filmare in diretta l'evento per trasmetterlo sui propri canali social, ma le nuvole hanno rovinato la festa. Fortunatamente all'estero le cose sono andate diversamente, soprattutto in Gran Bretagna, da dove giunge la maggior parte delle immagini straordinarie che potete osservare qui di seguito.

I due pianeti si sono trovati a meno di 0,3 secondi d'arco di distanza nel cielo, erano dunque vicinissimi fra loro. Naturalmente si tratta di una vicinanza apparente, poiché Giove si trova in realtà a una distanza media dal Sole di 780 milioni di chilometri, mentre Venere è a circa 100 milioni di chilometri. Le congiunzioni astrali si verificano a causa dei moti orbitali attorno alla nostra stella, e in questo caso hanno (virtualmente) posizionato i due pianeti uno accanto all'altro se visti dalla Terra. Come si può apprezzare negli scatti immortalati da Liam McDowell in Cambridgeshire.

Sebbene Giove, il gigante del Sistema solare, sia oltre 320mila volte più massiccio di Venere e circa 2.500 volte più massiccio di tutti i pianeti del sistema messi assieme, la sua luminosità rispetto a quella dell'infernale pianeta roccioso risulta essere inferiore. Oltre alla vicinanza, ad aumentare sensibilmente la magnitudine – la luminosità apparente – di Venere c'è infatti anche la micidiale atmosfera corrosiva, così fitta che respinge buona parte dei raggi solari, oltre a essere responsabile dell'effetto serra sul pianeta.

Chi ha avuto la fortuna di assistere all'evento ha dunque potuto osservare un Venere decisamente più brillante del suo gigantesco ma assai distante compagno d'avventura. Un nuovo bacio tra i due pianeti, gli oggetti celesti al terzo e quarto posto per luminosità dopo Sole e Luna, potremo osservarlo a febbraio 2019, con la speranza di un meteo più clemente anche per lo "Stivale".

[Credit: Twitter/Irvb]

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