Credit: Venere – Hubble/Luna – Andrea Centini
in foto: Credit: Venere – Hubble/Luna – Andrea Centini

All'alba di sabato primo giugno potremo ammirare nel cielo il primo spettacolo astronomico del mese, una splendida congiunzione astrale tra Venere e una sottilissima falce di Luna calante. Attorno a mezzogiorno di lunedì 3 è infatti attesa la Luna Nuova, dunque a duettare col “pianeta dell'amore” ci sarà soltanto un piccolo spicchio del nostro satellite. Ecco tutto quello che c'è da sapere su questo imperdibile incontro.

Valzer all'alba. I due oggetti celesti sorgeranno quasi contemporaneamente nel cielo orientale poco dopo le 4:30 del mattino. La Luna si troverà quasi a contatto con la costellazione della Balena, mentre Venere sarà sotto la costellazione dell'Ariete, a destra delle Pleiadi e della Nebulosa di Merope. Non sarà difficile individuare Venere poiché si tratta del terzo oggetto più luminoso della volta celeste dopo Sole e Luna, e spesso appare come un vero e proprio “faretto”. La ragione risiede nella sua infernale atmosfera, che riflette la maggior parte dei raggi solari ed è responsabile del mostruoso effetto serra, con temperature che raggiungono i 464° gradi centigradi (più di Mercurio, benché quest'ultimo sia il pianeta più vicino al Sole). La Luna e Venere saranno visibili assieme più o meno sino alle 6 del mattino; la luce del Sole, che sorgerà poco prima delle 5:40 non troppo distante dai due oggetti celesti, “cancellerà” infatti rapidamente Venere dalla volta celeste.

Credit: Stellarium
in foto: Credit: Stellarium

Come vederli. La sottile falce di Luna e il secondo pianeta del Sistema solare non saranno troppo vicini, dunque per ammirarli assieme con lo stesso strumento sarà necessaria un'ottica non troppo spinta. Naturalmente il metodo migliore per osservare una congiunzione astrale è ad occhio nudo, ma con binocoli e piccoli telescopi ci si può dedicare anche all'osservazione dei singoli dettagli e di altri oggetti. Ad esempio, poco più in alto della Luna sarà visibile anche il pianeta Urano. Venere, sempre a causa della turbolenta e corrosiva atmosfera, resta difficilmente apprezzabile, mentre lo spicchio di Luna può offrire qualche bello scorcio su crateri e catene montuose. Naturalmente la vicinanza tra i due oggetti celesti è solo apparente ed è legata alla nostra prospettiva sulla Terra; la Luna si trova infatti mediamente a una distanza di 384mila chilometri, mentre la distanza minima dalla Terra del pianeta dell'amore è di 38 milioni di chilometri.