Recentemente abbiamo pubblicato alcune foto che mostrano due scenari alternativi che si troverebbero a fronteggiare alcune città – a seconda che la febbre del Pianeta porti ad un innalzamento di 2 o di 4° centigradi – a causa dell’innalzamento del livello dei mari. Adesso, quasi a voler sottolineare che quelle immagini sono tutt’altro che proiezioni fantasiose, giunge il rapporto relativo ad un ghiacciaio della Groenlandia il cui scioglimento porterebbe ad un innalzamento di 46 centimetri per i mari di tutto il globo.

Il ghiacciaio si chiama Zachariae Isstrom, si trova nella zona nord-orientale ed è uno dei più grandi e imponenti della “terra verde”: dal 2012, però, ha iniziato a sciogliersi più rapidamente e attualmente si sta frantumando in grossi iceberg. Secondo lo studio pubblicato da Science, che ha sfruttato sia i dati satellitari sia le informazioni raccolte attraverso ricognizioni aeree e radar, Zachariae Isstrom sta perdendo ghiaccio per 4.5 miliardi ogni anno da quando ha cominciato a ritirarsi in una maniera tre volte più veloce rispetto a quanto accadeva in precedenza.

Il ghiacciaio viene da tempo attaccato su tutti i fronti: dall'esterno, con l’innalzamento delle temperature atmosferiche, e in profondità, a causa delle correnti oceaniche, più calde oggi che in passato, che ne hanno eroso la sostanza. Per i prossimi venti o trent'anni questo processo proseguirà, portando il livello del mare a salire inesorabilmente.

Ma gli scienziati dell’università della California presso Irvine che hanno condotto lo studio tengono sotto controllo anche un altro, immenso ghiacciaio. Il suo nome è Nioghalvfjerdsfjorden e costituisce, assieme a Zachariae Isstrom, una regione di oltre 200.000 chilometri quadrati, pari al 12% dell’intero territorio della Groenlandia: lo scioglimento di entrambi causerebbe un innalzamento del livello del mare pari ad un metro. E allora sì che vedremmo le nostre città sparire.