Sappiamo da tempo – perché gli studi sul tema sono ormai troppi per negare l'evidenza – che una tra le conseguenze delle emissioni inquinanti nell'atmosfera sarà l'innalzamento del livello dei mari e, quindi, la scomparsa delle città costiere.

Per evidenziare con maggiore chiarezza quali saranno gli effetti di questo fenomeno, gli esperti dell'organizzazione no profit Climate Central hanno elaborato alcune immagini che mostrano come alcuni luoghi del mondo, delle vere e proprie icone della civiltà e della società contemporanea, potrebbero presentarsi tra cento anni.

A confronto per ciascuna città – Londra, Shanghai, Mumbai, Sydney, Rio de Janeiro, Durban e New York – ci sono due scenari distinti: da una parte le proiezioni per il dopo-2100 qualora le temperature si innalzino per un valore pari o superiore ai 4° centigradi; la seconda immagine, invece, mostra un mondo in cui le temperature non sono andate oltre la fatidica soglia dei 2° Celsius, ritenuta come il limite massimo da mantenere per evitare le più catastrofiche conseguenze dell'inquinamento e ufficialmente designata come tale negli accordi presi a Cancun nel 2010 dai delegati dei Paesi dell'ONU.

Del resto, siamo in attesa di COP21, la ventunesima conferenza sul clima che si terrà a Parigi il prossimo dicembre e quindi è bene segnalare, ancora una volta, quali sono i grossi rischi a cui stiamo andando incontro: le decisioni che verranno prese al tavolo delle trattative (sempre sperando che di decisioni si tratterà) avranno un peso notevole sulla possibilità che, in un futuro non troppo lontano, ci si trovi davanti uno scenario anziché un altro.

Le immagini sono state elaborate dall'artista Nickolay Lamm sulla base sui dati di Climate Central.