L'asteroide 2012 TC4 transiterà ad ‘appena' 44mila chilometri dalla Terra il prossimo giovedì 12 ottobre, poco prima delle 8:00 ora italiana. Si tratta di una distanza decisamente ridotta in termini astronomici; essa è infatti molto inferiore rispetto a quella che ci separa dalla Luna (384mila chilometri) ed è paragonabile a circa tre volte la lunghezza del diametro terrestre. Nonostante il ‘saluto' ravvicinato, l'asteroide non rappresenta comunque alcun pericolo per la Terra. Il margine d'errore calcolato dagli scienziati dell'Osservatorio Astronomico di Sormano (OAS), sito in provincia di Como, è infatti di soli 30 chilometri nel suo piano orbitale, quindi è impossibile che ci colpisca.

Credit: NASAin foto: Credit: NASA

L'asteroide 2012 TC4 è un piccolo NEO (near-Earth Object, oggetto vicino alla Terra) del cosiddetto gruppo Apollo, il cui diametro stimato è compreso tra i 13 e i 30 metri. Nulla rispetto ai 650 metri di 2014 JO25, transitato lo scorso 19 aprile a 1,8 milioni di chilometri dal nostro pianeta, o al famigerato chicxulub di 12 chilometri che 66 milioni di anni fa determinò l'estinzione dei dinosauri, ma sufficientemente grande per creare potenziali disastri. Le dimensioni sono simili a quelle della “meteora di Čeljabinsk” (in realtà un meteorite), che nel 2013 esplose nei cieli della Russia – tra i 30 e i 50 chilometri d'altezza – provocando il ferimento di mille persone.

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L'oggetto celeste fu scoperto nel 2012 dall'Osservatorio Haleakala alle Hawaii in seno alla missione Pan-STARRS, e dopo essere scomparso dai “radar” a causa del suo moto è riapparso sul finire dell'estate di quest'anno, permettendo agli astronomi di classificarlo con maggiore accuratezza. Il suo transito ravvicinato desta particolare interesse perché la NASA lo sfrutterà per testare il cosiddetto “Sistema di Difesa Planetario”, una serie di iniziative e procedure di monitoraggio che possono risultare utilissime in presenza di corpi celesti realmente pericolosi. L'Agenzia spaziale americana coordinerà dodici distinti enti ed istituti sparsi per tutto il mondo grazie al Planetary Defence Coordination Office recentemente istituito.

Nonostante il passaggio ravvicinato, a causa delle piccole dimensioni 2012 TC4 non potrà essere osservato a occhio nudo, e nemmeno con binocoli o telescopi amatoriali; sarà infatti necessario un dispositivo professionale, come indicato nella nota dell'Osservatorio Astronomico di Sormano.

[Illustrazione di: Frantisek_Krejci]