I primi test per la realizzazione di un fantascientifico ascensore per lo spazio stanno per diventare realtà. La bizzarra quanto affascinante idea degli ingegneri nipponici è quella di ancorare un lunghissimo cavo a una stazione spaziale in orbita geostazionaria, a 36mila chilometri dalla superficie terrestre, lungo il quale correrebbero ascensori in grado di trasportare fino a trenta persone alla volta. Benché vi siano ancora molteplici limiti tecnici, gli scienziati dell'Università di Shizuoka stanno facendo un primo passo concreto verso questo incredibile traguardo. A bordo di un razzo H-2B dell'Agenzia spaziale giapponese (JAXA), infatti, invieranno sulla Stazione Spaziale Internazionale un prototipo in miniatura del sistema, grazie al quale verrà studiato il comportamento del cavo e della cabina nello spazio.

Il prototipo si compone fondamentalmente di due piccoli satelliti collegati fra loro da un cavo di 10 metri, lungo il quale scorrerà su e giù una piccola scatola di pochi centimetri per replicare il comportamento di un ascensore. I movimenti verranno accuratamente monitorati attraverso telecamere piazzate sui due satelliti, e in base ai dati ottenuti gli scienziati capiranno se tutto il sistema potrà essere replicato in sicurezza su scala più ampia. Il prototipo verrà lanciato dall'isola di Tanegashima all'inizio della prossima settimana, e una volta a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, in questi giorni è balzata agli onori della cronaca per una pericolosa falla provocata con un trapano, sarà liberato nello spazio dagli astronauti il prossimo 11 settembre.

Gli ingegneri dell'ateneo giapponese stanno lavorando a stretto contatto con l'agenzia Obayashi Corporation, che già da alcuni anni sta studiando la fattibilità di un simile progetto. In base alle stime, l'ascensore dovrebbe essere inaugurato nel 2050, dunque ci sono ancora tre decenni per risolvere i problemi tecnici più impellenti. Un cavo teso di migliaia di chilometri legato a una stazione orbitale nel cuore dello spazio, del resto, deve resistere a un'infinità di sollecitazioni, dai moti celesti alla ‘volubile' atmosfera terrestre che si estende per cento chilometri (benché alcune componenti arrivino molto più in alto). Inoltre le distanze da percorrere sono notevoli, e anche viaggiando a 200 chilometri all'ora l'ascensore impiegherebbe diversi giorni prima di arrivare a destinazione. Non esattamente una ‘passeggiata' per 30 persone rinchiuse in uno spazio di pochi metri cubi. Il cavo, inoltre, deve resistere a raggi cosmici e potenziali detriti spaziali, per questo si pensa ai costosissimi nanotubi di carbonio.

Insomma, si tratta di una ‘follia' o è un progetto verosimile? Gli ingegneri nipponici vi stanno puntando fortissimo, non solo per portare turisti paganti nello spazio, ma anche astronauti. I costi rispetto al lancio di un razzo, del resto, sarebbero infinitamente ridotti una volta avviata l'opera – dal costo stimato di 70 miliardi di sterline -, e anche la sicurezza sarebbe superiore. Il sogno dell'ingegnere russo Konstantin Ciolkovskij che per primo immaginò un ascensore spaziale nel 1800 (dopo aver visto la Tour Eiffel) potrebbe dunque diventare diventare realtà, ma gli ostacoli sono ancora numerosi. Il lancio del prototipo nei prossimi giorni sarà solo un primo passo verso l'ambiziosa conquista delle stelle.

[Credit: Obayashi Corporation]