un 2013 in attesa delle comete

Se ad aprire le danze degli spettacoli celesti dell’anno appena iniziato troveremo una pioggia meteorica ed una cometa solo relativamente visibili, potremo presto consolarci dal momento che ci aspettano mesi che regaleranno insolite meraviglie spaziali: il 2013, infatti, sarà illuminato da ben due comete che saluteranno la Terra rispettivamente in primavera ed in autunno.

PANSTARRS – Il primo oggetto che verrà a farci visita si chiama PANSTARRS (nome scientifico: C/2011 L4) e sarà visibile a marzo quando "sfiorerà" il Sole dalla distanza minima di 45 milioni di chilometri, transitando a circa 167 milioni di chilometri dalla superficie terrestre. Scoperta nel giugno del 2011 grazie al telescopio Pan – STARRS situato sulla cima del monte Haleakala, sull'isola hawaiana di Maui, la cometa non periodica regalerà il suo migliore spettacolo tra il 9 marzo e la fine di aprile, mostrandosi in tutta la sua lucentezza prima all'emisfero australe e poi a quello boreale. Raggiungerà i punti di massima brillantezza nei giorni attorno al suo perielio (previsto per il 10 marzo) e sarà visibile la sera, dopo il tramonto: dato il periodo dell'anno in cui si presenterà a noi è stata già ribattezzata la "cometa di Pasqua".

halley

La Cometa Ison – L'altra grande diva attesa per il mese di novembre, e alla quale è già stato affibbiato in ragione di ciò il soprannome di "cometa di Natale", sarà Ison, scoperta soltanto nel settembre del 2012 grazie all'occhio scrutatore di due astrofili russi. I calcoli ed i confronti con altri appassionati ed esperti hanno confermato l'esistenza della Cometa stabilendo che il corpo celeste raggiungerà il perielio tra il 28 ed il 29 di novembre 2013, quando si troverà ad una distanza di 1.4 milioni di chilometri dalla superficie solare (e a 64 milioni di chilometri dalla Terra). Annunciata con gran schiamazzo come, addirittura, «più luminosa della luna» è guardata, in verità, ancora con molta cautela dagli astronomi dal momento che il suo passaggio ravvicinato accanto alla Stella potrebbe provocarne lo scioglimento: essendo Ison una cometa non periodica, infatti, non è "abituata" alle roventi temperature interne del Sistema Solare, a differenza di quanto accade a quelle periodiche, come la celeberrima Halley. Ad ogni modo, se tutto dovesse andare per il meglio, lo spettacolo sarà garantito e potrebbe durare fino ad un paio di mesi, con Ison sempre presente sull'orizzonte e salutarci dai cieli.

Astri che si eclissano e stelle che cadono – Fenomeni da sempre tra i più affascinanti, benché di misterioso o straordinario non abbiano più nulla, le eclissi meritano sempre una nota, anche se per l'anno appena iniziato non ne sono previste di particolarmente spettacolari: ce ne saranno due lunari, uno il 25 aprile sarà parziale, l'altro il 18 ottobre sarà di penombra. Il 3 novembre, invece, si verificherà un'eclissi solare di tipo "ibrido", ovvero a metà strada tra l'anulare ed il totale: visibile dalle aree orientali del continente americano, dall'Africa, dall'Europa meridionale e dal Medio Oriente, in Italia sarà osservabile appena e in maniera molto limitata. Non resterà, allora, per continuare ad ammirare meraviglie celesti, che dedicarsi ai consueti sciami meteorici per godere di uno spettacolo che, fenomeni meteorologici a parte, è sempre assicurato: a novembre con le Leonidi, ad agosto con le Perseidi, a dicembre con le Geminidi.