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2 Gennaio 2013
15:34

I cieli di gennaio salutano il nuovo anno

Con un Giove brillante, lo sciame meteorico delle Quadrantidi e non solo.
A cura di Nadia Vitali
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Per inaugurare il nuovo anno, puntualmente, il nostro Pianeta esordisce con la consueta visita al Sole che mediamente cade circa tredici giorni dopo il solstizio invernale: la Terra, infatti, si è trovata al perielio, ovvero presso il punto di minima distanza dalla sua Stella rovente, corrispondente a circa 147 milioni di chilometri dal Sole, circa due milioni e mezzo di chilometri in meno rispetto alla distanza media. Questo saluto "di buon auspicio" tra i due corpi celesti si è già verificato durante le prime ore della mattina del 2, segnando l’inizio degli eventi stellari di gennaio, illustrati nel dettaglio dal sito dell’Unione Astrofili Italiani; ad accompagnarci nei cieli per tutto il mese ci sarà un brillante Giove facilmente osservabile al calar delle tenebre mentre si muove lentamente nella Costellazione del Toro, guardando verso Sud Est.

Stelle cadenti – Fuochi d’artificio poco spettacolari per il debutto del 2013: il picco delle Quadrantidi, infatti, è atteso per il 3 gennaio ma per una fascia oraria durante la quale da noi sarà ancora pieno giorno. Poiché l’intero fenomeno si articolerà lungo una decina di ore, con una frequenza di oltre 100 meteore l’ora, purtroppo quest’anno sarà impossibile osservare anche la fase ascendente o discendente dell’evento cosmico, ma soltanto i momenti meno brillanti e intensi dell’attività dello sciame meteorico. Le Quadrantidi devono il proprio nome alla costellazione dalla quale sembrano irradiarsi, chiamata anticamente Quadrante Murale ed oggi inclusa in quella di Boote (e in effetti lo sciame è noto anche come quello delle Bootidi); caratteristiche dei cieli di gennaio, sono figlie dell’asteroide 2003 EH1 che, a sua volta, potrebbe essere il residuo della cometa C/1490 Y1, osservata secoli fa dagli astronomi del lontano Oriente.

Arriva la cometa – Il suo nome è C/2012 K5 Linear e si è mostrata già nei cieli di dicembre, con tanto di piccola coda, osservabile grazie all'ausilio di un binocolo, soddisfacendo la curiosità dei più appassionati amanti dei cieli. Come da migliore tradizione popolare natalizia, quando una cometa fece da guida ai Re Magi venuti da lontano, C/2012 K5 Linear continuerà a dar spettacolo per buona parte del mese precorrendo lentamente circa 60° della volta celeste, in un arco da nord a sud che la porterà ad attraversare le Costellazioni dell’Auriga e del Toro, con un piccolo passaggio in Orione, per concludere in quella dell'Eridano. Nei primi giorni di gennaio sarà più luminosa e, soprattutto, si troverà a fare dei transiti interessanti: uno, quando il 3 gennaio sfiorerà l’ammasso aperto M36; l’altro, il 5, quando passerà a circa due gradi e mezzo dal Pianeta nano Cerere. In verità, solo un piccolissimo assaggio delle due super comete che potremo ammirare nel corso del 2013: ma un ottimo inizio per augurare un anno nuovo, ricco di meraviglie celesti.

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