Un esame del sangue sperimentale è in grado di identificare la presenza di cinque tipologie di tumori con ben quattro anni di anticipo rispetto alle tecniche diagnostiche tradizionali. Il test va a caccia delle firme molecolari (biomarcatori) delle neoplasie che circolano nel flusso sanguigno, ben prima che si sviluppi la massa tumorale rilevabile con le procedure standard. Al momento l'esame è in grado di riconoscere precocemente lo sviluppo dei tumori al colon-retto, all'esofago, allo stomaco, al fegato e ai polmoni, ben prima della comparsa dei sintomi caratteristici.

A mettere a punto il test sperimentale, chiamato PanSeer, è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Istituto per la Medicina Genomica dell'Università della California di San Diego, che hanno collaborato con i colleghi dell'Università di Fudan (Cina), della società Singlera Genomics di Shanghai e di altri istituti. I ricercatori coordinati dal dottor Kun Zhang, docente di bioingegneria presso l'ateneo statunitense, grazie alla sperimentazione su campioni di sangue centinaia di pazienti (tutti coinvolti nel Taizhou Longitudinal Study) hanno determinato un'efficacia diagnostica superiore al 90 percento, con una capacità predittiva che arriva a 4 anni di anticipo. Il test è stato anche in grado di identificare correttamente il cancro in un centinaio di pazienti che avevano già ricevuto la diagnosi, oltre che a riconoscere la negatività di quasi tutti i campioni di sangue prelevati da pazienti sani. Ciò significa che il rischio di falsi positivi (o falsi negativi) è decisamente ridotto, anche se la sensibilità potrà essere ulteriormente perfezionata.

Benché si tratti di una tecnologia ancora sperimentale, ci sono tutte le premesse affinché diventi un esame di routine nella diagnostica in oncologia. Del resto alcuni dei tumori che riesce a identificare sono fra i più diffusi e letali in assoluto. In Italia, ad esempio, il cancro al polmone uccide oltre 30mila persone ogni anno (una novantina al giorno); quello al colon-retto circa 20mila, mentre quello al fegato poco meno di 10mila. Si tratta rispettivamente del primo, secondo e quinto tipo di cancro per numero di morti nel nostro Paese (al terzo posto c'è il carcinoma mammario, seguito dal cancro al pancreas). Un esame del sangue con una capacità diagnostica così precoce ed efficace sarebbe dunque in grado di salvare moltissime vite ogni anno. Tra gli aspetti più vantaggiosi di PanSeer vi è anche il costo ridotto, che potrebbe aiutare a diffondere i kit commerciali in tutto il mondo. I dettagli sull'esame del sangue sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Communications.