Domenica 3 dicembre a partire dalle 17 circa sarà il giorno della spettacolare Superluna, l'unica visibile di tutto il 2017 e l'ultima dell'anno. La Superluna non è altro che una Luna Piena più grande e luminosa del solito, un fenomeno legato semplicemente alla maggiore vicinanza del nostro satellite. Com'è noto, infatti, l'orbita della Luna è eccentrica, percorre dunque un ellisse, e ruotando attorno alla Terra può trovarsi alla distanza minima, cioè al perigeo, o alla distanza massima, l'apogeo. La Superluna del 3 dicembre cadrà nei pressi del perigeo del 4 dicembre, e si troverà a circa 357mila chilometri di distanza da noi, rispetto ai 384mila di media.

Per essere definita Superluna, la Luna Piena deve trovarsi al di sotto dei 362mila chilometri; la Luna Ghiacciata o Luna del Castoro dello scorso 4 novembre ha mancato di un soffio la conquista del “titolo”, dato che è passata a 364mila chilometri dalla Terra. Come abbiamo specificato la Superluna del 3 dicembre sarà l'unica visibile del 2017, poiché le precedenti tre si sono manifestate nella fase di Luna Nuova, quindi a noi invisibile.

Meteo permettendo, si tratterà di un'occasione imperdibile per gli appassionati di astronomia e non, da apprezzare ad occhio nudo ma ancor meglio con un buon binocolo o un telescopio. Sarà sufficiente anche un piccolo strumento amatoriale per restare letteralmente ammaliati dal fascino dei mari e dei crateri. Certo, per riuscire a notare la differenza di dimensioni del satellite (che sarà del 7 percento più grande) ci vuole un occhio esperto, come sottolineato dall'astrofisico Gianluca Masi, direttore del Virtual Telescope Project, tuttavia lo spettacolo sarà garantito. Soprattutto se si riuscirà a osservare la Superluna al suo sorgere, alle 17 circa, quando emergerà dall'orizzonte e potremo confrontarla con altri oggetti sulla Terra. L'evento potrà essere seguito in diretta proprio sulla pagina ufficiale del Virtual Telescope Project.

La Luna piena di dicembre, che quest'anno coincide con la Superluna, è normalmente conosciuta come "Luna Fredda", un nome scelto dalla tribù dei nativi americani Algonchini per la vicinanza al solstizio di inverno e dunque associata a notti particolarmente lunghe e gelide. Per questo motivo altre tribù la chiamavano "Luna della Neve" o "Luna delle lunghe notti". Anche i celti diedero un nome alla Luna piena di dicembre, ovvero "Luna prima di Yule", dove Yule rappresenta proprio il solstizio d'inverno.

[Foto di Andrea Centini]