Credit: Andrea Centini
in foto: Credit: Andrea Centini

La Superluna di primavera di marzo 2019, detta anche ‘del Verme’, sarà uno spettacolo davvero imperdibile nel cielo, trattandosi anche dell’ultima nel suo genere per quest’anno. La notte tra il 20 e il 21 marzo rappresenterà dunque l’occasione perfetta per ammirare la Luna Piena. Vediamo perché non ci saranno altre superlune nel corso dell'anno e come mai il satellite apparirà il 7% più grande del solito.

Superluna di Primavera, perché è l’ultima dell’anno

Dopo le superlune dei primi due mesi dell'anno e quella che ci attende nella notte tra il 20 e il 21 marzo, non ce ne saranno altre nel corso del 2019. Il motivo è semplice: le superlune non si verificano tutti i mesi, ma solo quando la fase di Luna Piena (e anche quella di Luna Nuova) viene raggiunta nei pressi del perigeo, ovvero alla distanza minima dalla Terra. La Luna, infatti, descrive un'orbita ellittica attorno al nostro pianeta, e l'allineamento con la Terra e il Sole che dà luogo alle lune piene non avviene sempre quando il satellite si trova al perigeo. È solo un caso che esso sia capitato nei primi tre mesi dell'anno e che non avverrà più nel corso del 2019.

Cos’è una superluna

Una superluna è una Luna Piena prossima al perigeo, che come indicato rappresenta la distanza minima dalla Terra. La Luna orbita mediamente a una distanza di 384mila chilometri dal nostro pianeta: quando il satellite raggiunge la fase di plenilunio e si trova a meno di 362mila chilometri dalla Terra, si ottiene una cosiddetta superluna. Siamo comunque innanzi a una definizione che non possiede alcuna valenza di carattere scientifico, sebbene sia usata tranquillamente anche da molti astronomi e astrofisici.

Superluna di Primavera, quando e come vederla

La fase di Luna Piena sarà raggiunta esattamente alle 02:43 minuti di giovedì 21 marzo, tuttavia, poiché il disco lunare appare pieno diverse ore prima e dopo l'effettivo plenilunio, varrà la pena ammirare il nostro satellite nel momento in cui sorgerà sull'orizzonte. Ciò avverrà attorno alle 17:40 (ora di Roma) di mercoledì 20 marzo. La Luna apparirà leggermente più grande (del 7 percento) e luminosa del solito, anche se per accorgersene è necessario l'occhio di un esperto. Il modo migliore per godersi lo spettacolo sarà ad occhio nudo, tuttavia un buon binocolo e un telescopio potranno regalare splendidi dettagli della superficie lunare. Per chi non potrà gustarsi lo spettacolo con i propri occhi, il Virtual Telescope Project guidato dall'astrofisico Gianluca Masi trasmetterà una diretta streaming a partire dalle 17:45.

La Superluna coincide con l’equinozio di primavera

Ciò che rende ancor più "esclusiva" l'ultima superluna dell'anno è la coincidenza con l'arrivo della bella stagione, sancito dall'equinozio di Primavera, che è atteso per le 22:58 di mercoledì 20 marzo. L'equinozio, che si verifica in primavera e in autunno, si chiama così poiché il giorno e la notte hanno la stessa durata: è legato alla posizione del Sole (allo zenit) e della Terra.