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Alle 02:43 di giovedì 21 marzo potremo ammirare nel cielo la spettacolare Superluna di Primavera, l'ultima dell'anno, dunque si tratta di un evento davvero imperdibile. Il fenomeno astronomico sarà anche “accompagnato” dall'equinozio di primavera, atteso per la sera di mercoledì 20 marzo. Le superlune, tecnicamente “lune piene prossime al perigeo”, si verificano quando il nostro satellite – che percorre un'orbita fortemente ellittica – si trova più vicino alla Terra (al perigeo, appunto). Nel caso specifico, vengono comunemente definite superlune tutte quelle che si manifestano al di sotto dei 362mila chilometri di distanza, tenendo presente che la Luna orbita a una distanza media di circa 384mila chilometri. Nel caso della Superluna di Primavera, che apparirà più grande (del 7 percento) e luminosa di una comune Luna piena, il perigeo verrà raggiunto esattamente alle 20:48 del 19 marzo, quando il satellite si troverà a poco meno di 360mila chilometri di distanza.

Superluna del Verme di primavera

In base al tradizionale calendario lunare dei nativi americani algonchini, la Luna piena di marzo prende tipicamente il nome di “Superluna del Verme”. La ragione risiede nel fatto che in questo mese, grazie al disgelo e all'arrivo della primavera, il terreno diventa più morbido e i lombrichi che vivono sottoterra possono riemergere sulla superficie. L'importante tribù di “indiani d'America”, ancora oggi la più numerosa e per questo influente, assegnava i nomi delle lune piene a eventi naturali che secoli fa contribuivano al benessere della comunità. Per quanto il nome di “Superluna del Verme” sia meno evocativo di “Superluna del Lupo”, i lombrichi giocavano (e giocano tuttora) un ruolo fondamentale negli ecosistemi, richiamando un gran numero di animali che i nativi sfruttavano per l'alimentazione, ma anche per creare utensili, vestiti e abitazioni.

Come vedere la Superluna di Primavera

Il disco lunare più grande e brillante tipico delle superlune è bellissimo da ammirare quando è stagliato in alto nel cielo, ma lo è ancor di più mentre si erge dall'orizzonte, una fase durante la quale appare ancor più imponente. Grazie alla prospettiva e alla possibilità di confrontare la Luna con alberi, case, montagne e monumenti, lo spettacolo diventa semplicemente magnifico. Il momento migliore per osservare la Superluna di Primavera è un po' prima dell'evento effettivo, cioè a partire dalle 17:40 circa (ora di Roma) di mercoledì 20, quando vedremo il disco lunare sorgere ad Est, poco sopra alla costellazione della Vergine, dalla quale in questo periodo si proiettano i vari sciami meteorici delle virginidi. Il metodo migliore per osservare le superlune è ad occhio nudo, ma con un buon binocolo e un piccolo telescopio è possibile far emergere gli splendidi dettagli dei mari e crateri. Va comunque tenuto presente che la grande luminosità del satellite pieno “sporca” la definizione e i dettagli delle catene montuose lunari e dei crateri da impatto; il momento migliore per osservarli è infatti prima o dopo la Luna piena. Per chi non potrà godersi l'ultima superluna dell'anno con i propri occhi, magari a causa del meteo o perché impegnato al chiuso, il sito del Virtual Telescope Project guidato dall'astrofisico italiano Gianluca Masi trasmetterà una diretta streaming dell'evento astronomico da Roma. Potrete ammirarlo cliccando su questo link.

Superluna ed equinozio di primavera

L'equinozio di Primavera del 2019 è previsto alle 22:58 di mercoledì 20 marzo, accompagnando così l'ultima superluna dell'anno. In realtà, come indicato, la fase di pienezza verrà raggiunta dal nostro satellite alle 02:43 di giovedì 21, dunque il giorno successivo; tuttavia il disco lunare appare pieno per diverse ore sia prima che dopo il momento esatto in cui si verifica il fenomeno. Ciò significa che l'equinozio di primavera, cioè il momento che sancisce il passaggio dall'inverno alla primavera, sarà impreziosito da una splendida Luna leggermente più grande (del 7 percento) e luminosa del solito.