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Stonehenge, il celeberrimo monumento di pietre del Neolitico, fu costruito in Gran Bretagna dai discendenti di migranti provenienti dall'Anatolia (la moderna Turchia) circa 6mila anni fa. Lo ha dimostrato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati del Museo di Storia Naturale di Londra, che hanno collaborato con i colleghi dello University College London, dell'Università di Harvard, dell'Università Purdue di Indianapolis, dell'Università di Cambridge e di altri atenei.

La ricerca. Gli scienziati, coordinati dalla professoressa Selina Brace, docente presso il Dipartimento di ricerca genetica, evoluzione e ambiente del museo londinese, sono giunti a questa conclusione dopo aver analizzato il DNA di sei individui del Mesolitico e di altri 67 del Neolitico trovati in Gran Bretagna, i cui resti sono stati datati tra l'8.500 e il 2.500 Avanti Cristo. Dalle analisi gli studiosi hanno rilevato un'affinità genetica tra i cacciatori-raccoglitori mesolitici britannici e quelli europei ed occidentali, tuttavia non hanno rilevato una diffusione degli originari cacciatori-raccoglitori nel Neolitico. Ciò significa che essi furono letteralmente soppiantati dai migranti provenienti dal continente. Brace e colleghi hanno infatti trovato un forte legame genetico tra i neolitici britannici e quelli iberici, un dato che riporta alla loro reale provenienza, quella degli agricoltori nell'area dell'Egeo e dell'Anatolia che si dispersero nel Mediterraneo, e che giunsero in Gran Bretagna dopo essere arrivati nella Penisola Iberica attraversando il mare in barca.

Cultura megalitica. Questi migranti non trasferirono in Gran Bretagna soltanto le loro preziose conoscenze agricole, che trasformarono velocemente la vita dei cacciatori-raccoglitori locali, ma anche la loro tradizione nella costruzione di siti megalitici. Furono proprio i discendenti di questi uomini ad avviare la costruzione di Stonehenge, che in base alle tecniche di datazione iniziò attorno al 3100 avanti Cristo e terminò nel 1600 avanti Cristo. I sarsen (i megaliti che compongono Stonehenge) furono in parte prelevati dalle Colline Preseli nel Pembrokeshire, mentre altri provenivano da una località chiamata Marlborough Downs distante circa 32 chilometri dal sito; altri ancora erano già in loco. I migranti provenienti dall'Anatolia avevano carnagione e capelli più chiari rispetto alle popolazioni britanniche presenti quando iniziarono le migrazioni mesolitiche e neolitiche; l’uomo più antico della Gran Bretagna, conosciuto col nome di Cheddar Man, era infatti nero, con occhi azzurri e capelli ricci, dettagli determinati dal sequenziamento determinato del suo DNA. I dettagli sulle migrazioni in Gran Bretagna sono stati pubblicati su Nature Ecology&Evolution.