Il primo britannico era nero, aveva capelli ricci scuri e occhi azzurri. Queste caratteristiche suggeriscono che la comparsa della carnagione bianca, in Europa, sarebbe avvenuta molto più tardi di quanto si sospettasse. Lo ha determinato un team di ricerca del Museo di Storia Naturale di Londra e del Dipartimento di Genetica, Evoluzione e Ambiente presso lo University College London. Gli studiosi, coordinati dai professori Ian Barnes e Mark Thomas, sono giunti a queste conclusioni dopo aver sequenziato il materiale genetico perfettamente conservato del cosiddetto “Cheddar man”, il più antico fossile umano trovato in Gran Bretagna e risalente a 10mila anni fa. I resti di Cheddar man furono trovati oltre cento anni fa (nel 1903) nella Grotta di Gough a Cheddar Gorge nel Somerset, in Inghilterra, e da allora vengono alacremente studiati dai paleoantropologi.

Già nel 1996 era stato sequenziato il suo DNA mitocondriale prelevato da un molare, ma grazie alle tecniche all'avanguardia attualmente disponibili e al nuovo materiale genetico prelevato, estratto dal cranio praticando un foro di due millimetri, è stato possibile condurre analisi con una precisione senza precedenti. I dati ottenuti dal sequenziamento hanno permesso ai ricercatori di stabilire le sue caratteristiche fisiche, che sono state integrate nel lavoro di Adrie e Alfons Kennis, artisti e creatori di modelli. I due hanno utilizzato uno scanner ad altissima tecnologia per raccogliere tutti i dati tridimensionali dal cranio, e una volta plasmato il volto – prima al computer e poi fisicamente – lo hanno arricchito dei dettagli emersi dall'indagine genetica. Il risultato è un uomo dalla carnagione scura, con fluenti capelli ricci e occhi azzurri, con caratteristiche affini a quelle di altri antichi europei.

“Il profilo genetico di Cheddar Man lo colloca con diversi altri gruppi europei di epoca Mesolitica provenienti da Spagna, Ungheria e Lussemburgo il cui DNA era già stato analizzato”, ha sottolineato il professor Mark Thomas. “Questi cacciatori-raccoglitori occidentali – ha aggiunto il ricercatore – sono emigrati in Europa alla fine dell'ultima era glaciale, e il gruppo comprendeva gli antenati di Cheddar Man”. Le caratteristiche fisiche del più antico uomo britannico suggeriscono che la comparsa della carnagione più chiara (emersa perché favorisce l'assorbimento della vitamina D) sarebbe stata molto più recente. Sino ad oggi si riteneva infatti che Cheddar man fosse bianco, ma le analisi dimostrano l'esatto contrario. I dettagli su questa scoperta sono stati presentati nel documentario di Channel 4 “First Brit: Secrets of the 10,000 Year Old Man” e sul sito dello University College of London.

[Credit: UCL]