Credit: Outaki
in foto: Credit: Outaki

Il picco massimo dello sciame meteorico delle Perseidi, le cosiddette Lacrime di San Lorenzo, è pronto a infiammare i cieli italiani. Nella notte tra il 12 e il 13 agosto, infatti, le più amate “stelle cadenti” d'estate – e dell'intero anno – raggiungeranno come di consueto la massima intensità, e potremo gustarci fino a un centinaio di fiammate all'ora. Ciò avviene perché la Terra intercetta l'orbita della cometa Swift-Tuttle, e i detriti e le polveri lasciati dall'oggetto celeste durante i passati passaggi ravvicinati – compie un'orbita attorno al Sole ogni 135 anni circa – bruciano a contatto con l'atmosfera del nostro pianeta, dando vita a uno degli spettacoli astronomici più imperdibili dell'anno.

Il disturbo della Luna

Quest'anno il picco massimo delle Lacrime di San Lorenzo sarà un po' “oscurato” dall'eccessiva luminosità della Luna, che il giorno di Ferragosto raggiungerà la fase di plenilunio (la Luna piena dello Storione, così chiamata sulla base della tradizione dei nativi americani algonchini). A causa della luce riflessa dal satellite, tutta la sera e la prima parte della notte la visione delle Perseidi sarà disturbata. Per godere appieno delle stelle cadenti, del resto, un cielo buio è praticamente indispensabile; si rischia infatti di perdere larga parte delle meteore più tenui. Fortunatamente la Luna, in congiunzione astrale con Saturno, tramonterà attorno alle 03:30 del 13 agosto, dunque ci saranno un paio d'ore per osservare il picco massimo delle Perseidi, prima che sopraggiunga l'alba e la luce del Sole “cancelli” le meteore dalla volta celeste.

Credit: Stellarium
in foto: Credit: Stellarium

Dove vedere le Lacrime di San Lorenzo

Come tutti gli sciami meteorici, le Perseidi prendono il nome dal radiante della volta celeste dal quale sembrano originare, nel caso specifico quello in cui si trova la costellazione di Perseo. Attorno alle 03:30 del 13 agosto si troverà tra Nord Est ed Est, sopra la costellazione dell'Auriga, sotto Cassiopea e a destra della costellazione della Giraffa. Bisognerà puntare lo sguardo in quella direzione, anche se ovviamente si tratta di un'origine virtuale e dunque bisognerà tenere d'occhio praticamente tutto il cielo orientale. Le meteore più intense possono disegnare una lunga e spettacolare scia luminosa nel firmamento, e le Perseidi sono tra le stelle cadenti più “esplosive” e spettacolari.

Come vedere le Lacrime di San Lorenzo

Il modo migliore per ammirare le stelle cadenti è ad occhio nudo, magari sdraiati in qualche località all'aperto priva di inquinamento luminoso (come una spiaggia o un prato in montagna). Strumenti come binocoli o telescopi non sono particolarmente utili perché inquadrano solo una piccola porzione di cielo, e bisogna essere estremamente fortunati per cogliere quella esatta, soprattutto con i forti ingrandimenti, che fra l'altro rischiano di mostrare solo una “frazione” della fiammata. Naturalmente è possibile tentare la cattura delle Lacrime di San Lorenzo con la propria macchina fotografica, sfruttando la lunga esposizione (da 30 secondi a un minuto). Poiché la Terra non è immobile e le stelle sullo sfondo si spostano di conseguenza, per pose più lunghe è consigliabile sfruttare una montatura con astroinseguitore, magari puntato su una brillante stella della costellazione di Perseo, come Mirfak. Per chi non potesse gustarsi lo spettacolo delle Perseidi all'aperto, il Virtual Telescope Project guidato dall'astrofisico italiano Gianluca Masi trasmetterà una diretta streaming dell'evento sul proprio sito ufficiale, a partire dalle 23:50 di lunedì 12 agosto.