13 Dicembre 2021
17:21

Raccomandata terza dose a donne incinte e in allattamento, ISS: “Vaccino Covid sicuro”

Per le donne in gravidanza al secondo e terzo trimestre e a quelle in allattamento è raccomandata la terza dose di vaccino Covid. Le nuove linee guida dell’ISS.
A cura di Andrea Centini

L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) raccomanda la dose di richiamo o booster (terza dose) di vaccino anti Covid a tutte le donne in gravidanza al secondo e terzo trimestre di gestazione e a quelle in allattamento. Per le donne incinte al primo trimestre che desiderano vaccinarsi, dato che sono disponibili ancora pochi dati sulle vaccinazioni eseguite in questa fase, l'ISS indica di valutare i rischi e i benefici con un medico. Sono questi i punti fondamentali delle linee guida aggiornate dell'ente sanitario sulla vaccinazione contro il coronavirus SARS-CoV-2 in relazione allo stato di gravidanza e all'allattamento.

“La raccomandazione tiene conto delle numerose e crescenti evidenze riguardo alla sicurezza della vaccinazione in gravidanza, sia nei confronti del feto che della madre; delle evidenze relative alla maggiore morbosità associata alla variante Delta; della sua crescente circolazione e del notevole abbassamento dell’età mediana all’infezione in Italia”, si legge nel comunicato stampa rilasciato dall'ISS. Sia che la donna sia incinta o che stia allattando, il vaccino Covid raccomandato dall'istituto è sempre uno a mRNA (RNA messaggero), ovvero il Comirnaty messo a punto dalla casa farmaceutica Pfizer in collaborazione con la società di biotecnologie tedesca BioNTech e lo Spikevax di Moderna e National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), l'ente di ricerca statunitense guidato da Anthony Fauci.

Nel caso del vaccino di Pfizer-BioNTech la somministrazione sarà di 30 microgrammi in 0,3 millilitri di soluzione, mentre per il Moderna sarà di 50 microgrammi in 0,25 millilitri (la metà della dose di base). Non ci sono dunque differenze con la dose booster per la popolazione generale con età uguale o superiore ai 12 anni; per la campagna vaccinale di richiamo, infatti, in Italia sono stati autorizzati per tutti solo vaccini a RNA messaggero, indipendentemente da quale vaccino si è fatto nel ciclo vaccinale primario. In altri termini, anche coloro che hanno ricevuto il Johnson & Johnson monodose o le due dosi di Vaxzevria di AstraZeneca, entrambi vaccini a vettore adenovirale, come “terza dose” (da non confondere con quella per i pazienti immunodepressi a completamento del ciclo di base) si riceverà solo un vaccino a mRNA. Lo stesso vale per le donne incinte in allattamento.

Diversi studi hanno dimostrato che le donne in gravidanza hanno un rischio sensibilmente superiore di sviluppare la forma grave della COVID-19 (l'infezione provocata dal coronavirus SARS-CoV-2) e di avere complicazioni legate alla gestazione in caso contagio. Una recente indagine internazionale guidata da scienziati dell'Università d Oxford e del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia dell'Università di Washington, ad esempio, ha calcolato le donne incinte con COVID-19 hanno un rischio magigore di ricovero in un reparto di terapia intensiva; di preeclampsia / eclampsia; di sviluppare infezioni gravi; di parto pretermine (prematuro); e di indice di morbilità neonatale severo. Il rischio di mortalità era di oltre 22 volte superiore nelle donne incinte contagiate rispetto a quelle non contagiate. Il comunicato dell'ISS indica inoltre che la vaccinazione anti Covid è considerata prioritaria per le donne che sono a maggior rischio di infezione – come coloro che operano in campo sanitario o si occupano di assistenza (caregiver) – e/o sono a rischio di COVID-19 grave in caso di contagio, cioè con un'età superiore ai 30 anni, indice di massa corporeo (BMI) superiore a 30, presenza di altre patologie (comorbidità) e “cittadinanza di Paesi ad alta pressione migratoria”.

L'ISS specifica che, con la vaccinazione, le donne che stanno allattando non espongono il lattante a rischi, inoltre si permette al piccolo di ricevere gli anticorpi contro il patogeno pandemico attraverso il latte. Considerando che anche i più piccoli possono ammalarsi severamente di COVID-19, si tratta di un ulteriore gesto di protezione verso il proprio figlio. I dettagli sulla vaccinazione anti Covid per le donne in gravidanza e in allattamento sono stati pubblicati nel documento “Indicazioni ad interim su Vaccinazione contro il COVID-19 in gravidanza e allattamento” messo a punto dall’Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS) dell'Istituto Superiore di Sanità.

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