Il dispositivo MagNap. Credit: Università della California di San Francisco
in foto: Il dispositivo MagNap. Credit: Università della California di San Francisco

Per smettere di russare e combattere la pericolosa sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSA) è in sviluppo un dispositivo sperimentale chiamato MagNap (Magnetic Apnea Prevention), basato su un magnete da installare chirurgicamente sull'osso ioide (dietro la lingua) e un altro da applicare su una sorta di collare, da indossare durante la notte. Grazie all'interazione tra il magnete interno e quello esterno, le vie aeree vengono spinte a restare aperte e a non collassare: in questo modo non solo si smette di russare, ma non si rischiano nemmeno i bruschi risvegli e tutte le problematiche legate all'OSA.

Con l'aumentare dell'età molte persone – soprattutto uomini in sovrappeso – tendono a russare sonoramente, e se la condizione si cronicizza si va incontro a quello che gli esperti chiamano “roncopatia cronica” o “russamento patologico”. In questo caso il rischio è proprio lo sviluppo della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, ostruzioni episodiche (più o meno frequenti e durature) delle vie aeree superiori che possono comportare gravi rischi per la salute, come ad esempio un rischio maggiore di sviluppare infarto e ictus.

La causa del russamento, come specificato dallo specialista di roncopatia Fabrizio Costantini dell'Istituto Humanitas, “è soprattutto l’aumento della massa tissutale a livello dei tessuti molli della faringe, che si verifica con il passare dell’età”. “Altre cause possono essere anomalie maxillo-facciali con una mandibola poco sviluppata, ingrossamento delle tonsille e della base linguale”, ha aggiunto lo specialista. Per combattere la forma saltuaria e non patologica del russamento si può perdere peso, smetterla col fumo e con l'alcol e provare a dormire su un fianco, ma come sottolinea il medico se ciò non dovesse bastare è necessario consultare uno specialista.

Esistono vari metodi per contrastare il russare e le OSA, dalle terapie chirurgiche alle protesi respiratorie, passando anche per l'uso di maschere basate sulla tecnologia CPAP, balzata agli onori della cronaca recente poiché utilizzata per combattere le difficoltà respiratorie dovute all'infezione da coronavirus SARS-CoV-2. In alcuni casi possono essere interventi invasivi o scomodi, per questo gli scienziati dell'Università della California di San Francisco hanno deciso di progettare il sistema MagNap. Il primo magnete – composto da terre rare al neodimio-ferro-boro e rivestito da titanio – viene installato durante un intervento che dura un'ora, e grazie alla sua composizione può essere tenuto per molti anni. Le dimensioni possono essere adattate in base all'anatomia del paziente e alla forza che serve per mantenere aperte le vie respiratorie.

Ad oggi, come sottolinea il Daily Mail, sono soltanto sei i pazienti coinvolti nella sperimentazione che indossano il dispositivo, tutti trattati presso il Mount Zion University Hospital, e la speranza è che i risultati degli studi clinici di lungo termine possano aprire a tutti questa nuova possibilità terapeutica.