Occhi al cielo: l'estate è finita già da un pezzo, portandosi via lo sciame meteorico più famoso e ricco di tutto l'anno, ma il firmamento ha ancora qualcosa da regalarci in questo autunno prima che l'ora solare ci porti ancor più nel cuore della stagione fredda. Anche ottobre, infatti, ha le sue stelle cadenti: dopo le Draconidi, protagoniste della prima settimana del mese, è adesso finalmente il turno delle Orionidi.

Le Orionidi rappresentano il più ricco sciame meteorico associato ad Halley: una cometa che non ha bisogno di presentazioni, essendo la più famosa e la più brillante tra quelle che, periodicamente, si mostrano ai nostri occhi. Quando la Terra si trova a transitare nella scia di detriti che l'oggetto lascia dietro di sé, questi si infiammano a contatto con l'atmosfera originando lo spettacolo delle piogge meteoriche, più comunemente note come stelle cadenti.

Il nome Orionidi deriva dalla posizione apparente del radiante nel cielo, ossia il punto da cui le meteore sembrano provenire, collocato in questo caso nella costellazione di Orione: tuttavia le scie luminose possono essere avvistate in un'area più ampia. Il momento migliore per osservarle sarà dopo la mezzanotte, quando questo radiante sarà salito sull'orizzonte; fortunatamente la Luna regalerà un buio complice.

Il passaggio del nostro pianeta tra i detriti della cometa Halley avviene tra il 18 e il 23 di ottobre; il picco dello sciame è previsto per le sere del 21 e del 22. Va detto, come spiegano gli esperti dell'Unione Astrofili Italiani, che il pianeta può incontrare zone con densità maggiore o minore di meteoroidi il che, naturalmente, dà origine a sciami meteorici di diversa intensità a seconda dell'anno: in ogni caso non dovrebbero esserci tassi superiori alle 25/30 stelle cadenti all'ora, più verosimilmente ne vedremo circa una dozzina.