Gli scienziati hanno ‘catturato' la quarta onda gravitazionale e per la prima volta l'osservazione è stata fatta anche dall'Italia, grazie all'interferometro VIRGO dell’European Gravitational Observatory (EGO) sito a Cascina, nella campagna pisana. Il sensibilissimo dispositivo è stato oggetto di un consistente aggiornamento chiamato "Advanced Virgo" conclusosi lo scorso primo agosto: ha avuto bisogno soltanto di due settimane per catturare la sua prima onda gravitazionale, intercettata anche dagli interferometri LIGO (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory) posizionati negli Stati Uniti, uno a Livingston, in Lousiana, e l'altro ad Hanford, nello stato di Washington. Furono proprio gli strumenti americani a intercettare la prima onda gravitazionale nel 2015, segnando un traguardo storico in campo astrofisico.

Poiché  l'ultima onda – tecnicamente chiamata GW170814 – è stata rilevata con tre strumenti diversi, gli scienziati hanno potuto triangolarne la posizione e di conseguenza determinarne l'origine, nel cuore della costellazione Eridano a 1,7 miliardi di anni luce dalla Terra. "La prima rivelazione di un’onda gravitazionale da parte di tutti e tre gli interferometri rappresenta lo straordinario successo di un esempio virtuoso di collaborazione su scala globale", ha sottolineato il presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) Fernando Ferroni.

L'onda gravitazionale è stata generata dalla fusione di due enormi buchi neri con masse superiori 25 e 30 volte quella del Sole. Il risultato è stata la ‘nascita' di un unico buco nero da 52 masse solari, in base al calcolo effettuato dagli astrofisici. L'onda scaturita dall'evento è stata misurata dal VIRGO esattamente alle 10:30 UTC del 14 agosto; l'annuncio ufficiale è stato dato il 27 settembre in seno al G7 Scienza, in corso di svolgimento a Torino.

Le onde gravitazionali, teorizzate da Albert Einstein un centinaio di anni fa, rappresentano le cosiddette increspature dello spazio-tempo, e sono generate dagli oggetti celesti che lo popolano. Immaginate un tessuto teso sul quale far rotolare delle sfere; le deformazioni prodotte dal loro movimento sono ciò che rappresentano le onde gravitazionali nell'Universo. Poiché si tratta di fenomeni estremamente deboli, per poterli intercettare dalla Terra sono necessari eventi astronomici di immane portata energetica – come appunto la collisione di due buchi neri – e strumenti sensibilissimi in grado di coglierne gli impercettibili effetti. Quello raggiunto dal VIRGO, gestito da scienziati di diversi paesi e diretto da Federico Ferrini dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), è un traguardo dal sapore storico per l'Italia.