Tra la mezzanotte di sabato 17 novembre e le prime ore del mattino del 18 potremo ammirare una spettacolare pioggia di stelle cadenti autunnali, il picco massimo dello sciame meteorico delle Leonidi. Il fenomeno, come indicato dall'Unione Astrofili Italiani (UAI), ci permetterà di osservare dalle 10 alle 20 fiammate luminose nel cielo ogni ora. Certo, i nnumeri non sono paragonabili a quelli delle più note Perseidi, le cosiddette “Lacrime di San Lorenzo” di agosto, tuttavia si tratta comunque di una occasione imperdibile – meteo permettendo – per gli appassionati.

Per ammirare le meteore dovrete volgere lo sguardo verso Sud-Est, dove in questo periodo dell'anno si colloca la costellazione del Leone; come per ogni sciame meteorico, infatti, le Leonidi prendono il nome dal radiante dal quale sembrano originare nel cielo. L'osservazione quest'anno sarà particolarmente favorevole, poiché la Luna tramonterà proprio attorno a mezzanotte, facendo sparire l'inquinamento luminoso naturale che ne disturberebbe la visione. Il modo migliore per godere dello spettacolo stelle cadenti è a occhio nudo, lo sa bene chi è solito esprimere desideri, tuttavia sfruttando la fotografia a lunga posa e servendosi di un cavalletto per la reflex è possibile ottenere scatti meravigliosi.

Le Leonidi sono generate dai detriti particellari rilasciati dalla cometa 55P/Tempel-Tuttle, che ha un periodo orbitale di 33 anni. Poiché la sua orbita interseca perfettamente quella della Terra e ruota in senso retrogrado, quando torna a farci visita può dar vita a fantastiche tempeste meteoriche, con migliaia di scie luminose ogni ora. Alcuni eventi come quelli registrati nel 1833 e nel 1866 furono talmente impressionanti da spaventare le persone. In molti credettero di trovarsi innanzi all'apocalisse. Viaggiando in senso retrogrado, infatti, i detriti della cometa colpiscono a velocità pazzesche l'atmosfera terrestre, dando vita a fiammate e bolidi spettacolari. Per un evento di questa (potenziale) portata dovremo aspettare ancora diversi anni, dato che l'ultima visita ravvicinata della 55P/Tempel-Tuttle risale al 1998. Nel weekend dovremo accontentarci delle particelle abbandonate durante l'ultimo passaggio; non dovrebbero comunque deludere chi deciderà di sfidare il freddo previsto nelle prossime ore in Italia.