Credit: Ahmed abd elkader mohamed
in foto: Credit: Ahmed abd elkader mohamed

Nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 settembre potremo ammirare nel cielo una spettacolare pioggia di stelle cadenti, il picco massimo dello sciame meteorico delle epsilon Perseidi. Nonostante il nome sia praticamente lo stesso delle affascinanti “Lacrime di San Lorenzo” di agosto, si tratta in realtà di una corrente media/minore, che se si è particolarmente fortunati – come avvenuto negli ultimi anni – può dar vita a un numero significativo di fiammate nel cielo.

L'omonimia con le “vere” Perseidi – e con le Perseidi di settembre, un'altra corrente il cui picco è atteso fra qualche giorno – deriva dal fatto che tutti questi sciami meteorici sembrano aver origine nei pressi della costellazione di Perseo; il nome delle meteore è infatti tipicamente legato a quello delle costellazioni. Le epsilon Perseidi, come indicato, sono uno sciame medio/minore con un Tasso Orario Zenitale (ZHR – Zenithal Hourly Rate) di appena 5, ciò significa che in media si potranno osservare nel cielo cinque scie luminose ogni ora. Tuttavia, recentemente sono state protagoniste di veri e propri exploit, con un numero maggiore di "fuochi d'artificio", e non si esclude che il fenomeno possa ripetersi anche nel 2019. Le meteore delle epsilon Perseidi viaggiano a una velocità di 64 chilometri al secondo e talvolta danno vita a scie lente e molto luminose.

Trovare le epsilon Perseidi nel cielo non sarà complicato; basterà volgere lo sguardo verso Nord Est – Est, sotto la costellazione di Cassiopea (con la tipica forma di W) e sopra quella dell'Auriga, dove brilla la stella Capella. Il momento migliore per iniziare l'osservazione è attorno alla mezzanotte, quando la Luna sarà tramontata. Il satellite della Terra, fra l'altro, la sera del 6 settembre sarà in congiunzione astrale con Giove e con la stella Antares, dunque si potranno osservare due splendidi spettacoli astronomici nella stessa sera/notte. Il massimo splendore delle stelle cadenti dovrebbe essere raggiunto prima dell'alba, ma tutta la notte – meteo permettendo – sarà favorevole per gustarsi lo spettacolo, uno degli ultimi di questa estate 2019 agli sgoccioli.