Credit: Luna/Andrea Centini – Giove/NASA
in foto: Credit: Luna/Andrea Centini – Giove/NASA

La prima congiunzione astrale di settembre avverrà la sera di venerdì 6 agosto e vedrà coinvolti tre oggetti celesti: a danzare nel cielo – meteo permettendo – saranno la Luna al Primo Quarto, Giove e la stella Antares, l'astro più brillante della costellazione dello Scorpione. Lo spettacolo diventerà visibile attorno al tramonto e si concluderà prima della mezzanotte. Ecco tutto quello che c'è da sapere su questo imperdibile evento astronomico.

Come indicato, la congiunzione astrale avrà inizio di sera, quando a fianco della Luna compariranno il pianeta più grande del Sistema solare e la supergigante rossa Antares. Il satellite della Terra si troverà alla sinistra dei due oggetti celesti, a pochi gradi di distanza. Trovarli nel firmamento non sarà complicato, sia per la vicinanza alla Luna che per la loro luminosità (Giove è il quarto oggetto più luminoso del cielo dopo Sole, Luna e Venere). Attorno alle 20:30 i tre corpi celesti saranno già abbastanza bassi sul cielo meridionale, soprattutto la stella, dunque per osservare la congiunzione astrale al meglio sarà necessario trovare un luogo aperto e privo di ostacoli visivi come alberi, montagne ed edifici. I tre oggetti disegneranno un breve arco nel cielo meridionale tramontando a Sud Ovest. Il primo a sparire, attorno alle 22:40 ora di Roma, sarà Antares, seguita da Giove alle 23:30 circa. A quel punto la congiunzione sarà conclusa, visto che la Luna resterà sola. In realtà avrà la compagnia di Saturno, che durante tutto l'evento sarà visibile alla sinistra della Luna, nel cuore della costellazione del Sagittario.

Credit: Stellarium
in foto: Credit: Stellarium

Come sempre, il metodo migliore per osservare una congiunzione astrale è a occhio nudo, tuttavia con un binocolo o un telescopio si possono osservare i dettagli dei singoli oggetti. La Luna al Primo Quarto, ad esempio, in questa fase presenta una luminosità perfetta per l'osservazione di crateri, catene montuose e mari. Con un buon telescopio è invece possibile concentrarsi sui dettagli della turbolenta atmosfera gioviana (Grande Macchia Rossa Compresa) e sui satelliti medicei che lo accompagnano, ovvero Io, Europa, Ganimede e Callisto.