4 Ottobre 2017
16:02

Pioggia di meteoriti ha colpito la Terra ed è nata la vita: le nostre origini negli stagni

Gli impatti di meteoriti ricchi di molecole organiche contro stagni d’acqua calda e dolce avrebbero permesso la formazione delle prime molecole di RNA, e di conseguenza la nascita della vita sulla Terra. Secondo gli scienziati tutto avrebbe avuto inizio tra i 3,7 e i 4,5 miliardi di anni fa.
A cura di Andrea Centini

La vita sulla Terra originò in piccoli stagni caldi ‘bombardati' da meteoriti, che avrebbero portato dallo spazio i mattoni in grado di formare le prime macromolecole. A determinarlo un'equipe internazionale di scienziati dell'Università McMaster (Canada) e dell'Istituto Max Planck per l'Astronomia (Germania), che hanno in pratica smentito le più accreditate teorie sulla nascita della vita. In base ad esse, infatti, la vita sarebbe nata negli oceani associata a calde correnti idrotermali, simili a quelle scoperte di recente dalla compianta sonda Cassini negli oceani di Encelado.

Gli scienziati, coordinati dal professor Ben KD Pearce dell'ateneo dell'Ontario, sono giunti alla conclusione degli “stagni caldi” dopo aver messo insieme i dati provenienti da una moltitudine di discipline, come chimica, biologia e geologia. Un dettaglio interessante emerso dal loro modello è che l'origine della vita sarebbe anticipata rispetto a quanto precedentemente previsto da altri esperti, ovvero tra i 3,7 e i 4,5 miliardi di anni fa. All'epoca la Terra stava attraversando una fase molto delicata della sua evoluzione; le temperature si erano ridotte solo da qualche centinaio di milione di anni, permettendo così la presenza di acqua allo stato liquido sulla superficie, inoltre il bombardamento di meteoriti era molto più intenso e continuo rispetto a quello osservato oggi.

Precipitando in questi stagni caldi, i meteoriti avrebbero rilasciato composti organici che, agevolati dalla soluzione acquosa e dalle temperature, avrebbero permesso la formazione delle membrane cellulari e delle prime macromolecole autoreplicanti, ovvero l'RNA, dal quale successivamente sarebbe originato il DNA. Sebbene i dati chimico-fisici siano coerenti, non tutti i ricercatori sono d'accordo sul fatto che la vita possa essere nata dentro questi stagni caldi ‘trasportata' da meteoriti; secondo alcuni, infatti, le temperature elevatissime scaturite dall'impatto avrebbero distrutto qualsiasi molecola organica eventualmente presente. Curiosamente, il primo a ipotizzare che la vita sarebbe originata in stagni caldi fu il celebre biologo evoluzionista Charles Darwin, nel lontano 1871.

La teoria di Pearce e colleghi, che è stata spiegata nel dettaglio sulla rivista scientifica PNAS, ha alcuni punti di contatto con quella proposta recentemente da ricercatori dell'Università della California (Santa Cruz) e dell'Università del Nuovo Galles del Sud (Sydney), secondo i quali le stromatoliti, le più antiche strutture organiche note alla scienza, sarebbero originate in “piscine” d'acqua dolce e non negli oceani.

[Credit: Ben Pearce/McMaster University]

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