Come tutti farmaci, anche i nuovi vaccini anti-Covid possono causare effetti indesiderati anche se non tutte le persone li manifestano. La loro comparsa non vuol dire che non siano sicuri, in quanto si tratta di reazioni temporanee, generalmente di intensità da lieve a moderata, e soprattutto attese, in quando determinate dalla vaccinazione stessa. I più comuni comprendono dolore, arrossamento o gonfiore a livello del sito di iniezione, stanchezza, dolori muscolari e articolari, brividi e febbre. La comunità scientifica ha la responsabilità di informare le persone sulla frequenza di questi effetti, oltre che segnalare l’eventuale comparsa di sospette reazioni avverse – con l’obbligo in Italia per medici e operatori sanitari di segnalazione alla Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF) dell’Aifa entro 36 ore da quando ne vengono a conoscenza.

Perché sono un "buon segno"

Le campagne di vaccinazione si basano su questi presupposti e, in un periodo storico come quello che stiamo affrontando, con milioni di persone che riceveranno i vaccini anti-Covid nel 2021, il successo dei piani di immunizzazione dipenderanno fortemente dalla fiducia che i cittadini riporranno non solo nei confronti dell’efficacia ma soprattutto della sicurezza dei nuovi vaccini. “La loro somministrazione farà probabilmente sentire molte persone una merda per alcuni giorni – va dritto al sodo Matthew Woodruff, immunologo del Lowance Center for Human Immunology della Emory University di Atlanta, in Georgia – . Probabilmente è una buona cosa, ed è una prospettiva molto migliore di quella di ammalarsi o morire nel lungo termine”.

In un report su The Conversation l’esperto ha così sintetizzato i meccanismi che portano alla comparsa degli effetti collaterali temporanei del vaccino. “I vaccini agiscono introducendo una versione sicura di un agente patogeno nel sistema immunitario del paziente. Il sistema immunitario ricorda questo incontro e risponderà in modo più efficiente quando incontrerà lo stesso agente patogeno. Tuttavia, sviluppa questa memoria solo se il vaccino racchiude segnali di pericolo sufficienti a dare il via a una solida risposta immunitaria. Ciò significa che, se sto sviluppando un vaccino, devo convincere il tuo sistema immunitario che il vaccino stesso è una minaccia che vale la pena prendere sul serio”.

Il ruolo degli adiuvanti

“Per rendere i vaccini più efficaci, interi laboratori sono stati dedicati alla sperimentazione e allo sviluppo di segnali di pericolo sintetici, che gli immunologi chiamano adiuvanti. Questi sono tutti progettati con lo stesso scopo di base: mettere in azione il sistema immunitario in modo da massimizzare l’efficacia e la longevità della risposta. In tal modo, massimizziamo il numero di persone che trarranno beneficio dal vaccino e il periodo di tempo in cui queste persone saranno protette. Per fare ciò, ci si avvale degli stessi sensori che il sistema immunitario utilizza per rilevare i danni in un’infezione attiva. Questo vuol dire che, mentre stimoleranno una risposta immunitaria efficace, causeranno effetti infiammatori temporanei”.

A livello cellulare, spiega Woodruff, il vaccino innesca l’infiammazione nel sito di iniezione. “I vasi sanguigni nell'’area diventano un po’ più ‘permeabili’ per aiutare a reclutare le cellule immunitarie nel tessuto muscolare, provocando l’arrossamento e il rigonfiamento dell’area. Tutto ciò dà il via a una risposta immunitaria in piena regola in qualche linfonodo nelle vicinanze che si svilupperà nel corso delle settimane. In termini di sintomi, ciò può provocare arrossamento e gonfiore nel sito di iniezione, rigidità e indolenzimento nei muscoli, gonfiore e ingrossamento dei linfonodi locali e, se il vaccino è abbastanza potente, anche febbre”.

In altre parole, dopo la vaccinazione “dovresti aspettarti di sentire dolorante il sito di iniezione il giorno dopo la vaccinazione. Dovresti aspettarti un po’ di arrossamento e gonfiore e potresti persino aspettarti di sentirti generalmente esausto per uno o due giorni dopo la vaccinazione. Tutte queste cose sono normali, previste e persino intenzionali. Sono segni che il vaccino sta facendo ciò per cui è stato progettato: addestrare il tuo sistema immunitario a rispondere a qualcosa che altrimenti potrebbe ignorare in modo da essere protetto in seguito. Ciò non significa che il vaccino ti abbia fatto ammalare di Covid-19”.