Peggy Whitson, la “donna dei record” fra le stelle, è tornata sulla Terra dopo ben 288 giorni trascorsi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Il mezzo di trasferimento, la navetta Soyuz, è regolarmente atterrato nelle steppe del Kazakistan, sebbene a causa delle devastazioni prodotte dall'uragano Harvey in Texas, il suo rientro e quello di altri due colleghi, l'americano Jack Fischer e il cosmonauta russo Fyodor Yurchikhin, sia stato anticipato di alcune ore per poter organizzare l'accoglienza in patria.

Poco prima di abbandonare il laboratorio orbitante la Whitson avrebbe dovuto tenere una tradizionale conferenza stampa, ma è stata annullata proprio alla luce del cambio di programma legato al ciclone tropicale. L'anticipo dei tempi non le ha tuttavia impedito di rispondere via mail ad alcune domande giratele proprio dalla NASA, dimostrando passione e gratitudine sconfinate per il suo mestiere, conquistato in lunghi anni di durissimo lavoro. Sibillina, quasi commovente, la frase con la quale l'esperta astronauta ha sottolineato il privilegio di poter osservare il nostro pianeta da una posizione così privilegiata: “Fino alla fine dei miei giorni, i miei occhi cercheranno l'orizzonte per vedere quella curva”. Un'emozione fortissima che solo in pochi, sino ad oggi, hanno potuto vivere, ma che in futuro grazie ai voli spaziali privati potrebbe essere estesa – se i costi lo permetteranno – a moltissimi altri.

Peggy Whitson è chiamata la “donna dei record” non per caso, dato che durante la sua carriera fra le stelle ne ha conquistati diversi, molti dei quali proprio in seno alla sua terza missione di lunga durata appena conclusasi. Con i 655 giorni in totale è diventata l'ottavo astronauta in assoluto (al primo posto vi è il cosmonauta russo Gennady Padalka, con 879) ad aver passato più tempo nello spazio, ma è prima fra le donne. Sempre fra le donne, i 288 giorni dell'ultima missione – ottenuti grazie a un prolungamento di tre mesi – le hanno permesso di superare la nostra connazionale Samantha Cristoforetti per la durata più lunga di una singola missione (AstroSamantha si è fermata a poco meno di 200). Whitson è inoltre la donna più anziana ad essere stata nello spazio, dato che ha 57 anni.

Tra gli altri sui record al femminile, quello per numero di EVA (Extra Vehicular Activity), ovvero le passeggiate nello spazio, con ben dieci uscite dalla Stazione Spaziale Internazionale. È stata inoltre la prima comandante donna della ISS nella sua seconda missione Expedition 16, tra il 2007 e il 2008, e lo è stata una seconda volta anche per Expedition 51 a partire dal 9 aprile 2017. Ciò la rende la prima donna ad aver comandato per due volte la stazione di ricerca orbitante. Tra le cose che lo sono mancate di più in questi ultimi mesi, oltre alla famiglia e gli amici, una doccia per lavarsi e la pizza. Il suo desiderio è continuare il proprio lavoro e molto probabilmente quella appena conclusa non è stata la sua ultima missione fra le stelle.

[Foto di NASA]