Otto misteriosi segnali radio ripetuti nel tempo e di origine sconosciuta sono stati captati nello spazio profondo. Si tratta degli affascinanti Fast Radio Burst (FRB), i Lampi Radio Veloci, il primo dei quali – non ripetitivo – fu intercettato nel 2007 in dati raccolti del 2001, mentre il primo con ripetizioni periodiche (FRB 121102) fu captato nel 2012 dal radiotelescopio di Arecibo. L'aspetto più interessante dei nuovi FRB risiede nel fatto che sono tutti ripetitivi, il tipo più raro; basti pensare che fino ad oggi ne sono stati captati solo dieci in tutto. Gli scienziati stanno rimpinguando un database con nuovi dati e grazie alla possibilità di mettere a confronto più segnali radio fra loro sarà possibile far luce sulla loro criptica origine. Ma cosa sono esattamente gli FBR?

Cosa sono i Fast Radio Burst

I Fast Radio Burst (FRB) o Lampi Radio Veloci sono segnali radio della durata di pochi millisecondi e con frequenze variabili, che come indicato possono essere singoli (difficili da intercettare) o ripetitivi. Sono estremamente luminosi e l'emissione di energia rilevata può essere pari a quella scatenata da centinaia di milioni di soli. A causa della loro potenza si ritiene che siano criptici fenomeni astrofisici, prodotti da stelle di neutroni in rapida rotazione e con un campo magnetico fortissimo (le cosiddette pulsar) o magari da fusioni tra stelle di neutroni. Gli scienziati di mentalità più aperta non escludono tuttavia l'origine aliena; potrebbero essere infatti prodotti da grandi astronavi o strutture artificiali costruite da avanzatissime civiltà extraterrestri.

Come hanno captato i nuovi segnali. Gli otto nuovi segnali ripetuti sono stati intercettati dal radiotelescopio interferometrico Hydrogen Intensity Mapping Experiment (CHIME), installato presso il Dominion Radio Astrophysical Observatory (DRAO) nella British Columbia canadese. Tra gli aspetti più interessanti di questi nuovi segnali, scoperti da un team di ricerca internazionale guidato da astrofisici dell'Università McGill di Montreal, vi è proprio la possibilità di verificare le differenze fra loro.

Cos'hanno di speciale gli otto nuovi segnali. Gli scienziati coordinati dal professor Andersen hanno osservato che alcuni si manifestano con raffiche che si ripetono velocemente, come FRB 180916. J0158 + 65, mentre altri possono ripetersi una volta ogni 20 ore o più. Questo dettaglio suggerisce che tutti i FRB potrebbero essere ripetitivi, magari con intervalli tra un segnale e l'altro estremamente grandi. Un'altra curiosità rilevata dagli scienziati risiede nell'abbassamento della frequenza di alcuni segnali radio, impulso dopo impulso. Si tratta di un fenomeno stranissimo e affascinante, difficile da associare a qualunque evento naturale di tipo conosciuto.

Il segnale più vicino. Dalla misura della polarizzazione dei segnali, ovvero da quanto sono distorti, ne è stato intercettato uno la cui fonte di origine potrebbe essere piuttosto prossima alla nostra galassia; ciò potrebbe aiutare gli astrofisici a comprendere e definire questi misteriosi segnali. I dettagli della ricerca saranno presto pubblicati sulla rivista scientifica The Astrophysical Journal Letters, ma sono già consultabili online su arXiv.