Credit: Danielle Futselaar/Breakthrough Listen
in foto: Credit: Danielle Futselaar/Breakthrough Listen

Sono stati captati altri nove segnali radio provenienti dallo spazio profondo, i misteriosi Fast Radio Burst (lampo radio veloce) o FRB di origine sconosciuta. Gli scienziati ritengono che questi flash della durata di millisecondi possano avere diverse origini: potrebbero provenire dalle pulsar, ovvero stelle di neutroni con un fortissimo campo magnetico e in rapida rotazione, o da stelle di neutroni che si fondono fra loro, ma non si esclude l'ipotesi aliena. Potrebbero essere infatti prodotti artificialmente da astronavi di avanzatissime civiltà extraterrestri in viaggio nello spazio interstellare.

I nuovi segnali. I nove nuovi segnali radio sono stati scoperti durante l'elaborazione dei dati d'archivio catturati dalla rete di radiotelescopi dell'Osservatorio astronomico russo di Pushchino BSA- LPI (Lebedev Physical Institute) tra luglio 2012 e dicembre 2018. I Fast Radio Burst, estrapolati da circa 15mila ore di registrazioni, provenivano dalla direzione della Galassia di Andromeda (M31) e dalla Galassia del Triangolo (M33), che sono tra le più vicine alla nostra Via Lattea. Avevano tutti una frequenza centrale di 111 Megahertz (MHz).

Credit: Csiro/Dr Andrew Howells
in foto: Credit: Csiro/Dr Andrew Howells

Segnale raro. Fra i nove segnali ne è emerso uno di tipo ripetitivo, cioè che si ripete nel tempo. Si tratta del tipo più raro in assoluto, tenendo presente che tra i Fast Radio Burst intercettati fino ad oggi è soltanto il terzo. Proviene dalla direzione della Galassia del Triangolo, che dista circa 3 milioni di anni luce dalla Terra. Per quanto concerne i segnali non ripetitivi, cioè flash di millisecondi che si verificano una sola volta, è estremamente complicato determinare la provenienza, proprio per l'unicità del fenomeno. Recentemente, tuttavia, ricercatori della CSIRO (Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation) sono riusciti a calcolare che il segnale non ripetitivo FRB 180924 – captato il 24 settembre del 2018 – proveniva da una zona a 13mila anni luce dal centro della galassia Des J214425.25−405400.81, distante 3,6 miliardi di anni luce dalla Terra. La sua origine è stata determinata grazie alla potenza della rete di radiotelescopi ASKAP (Australian Square Kilometre Array Pathfinder), tecnicamente un interferometro. Studiare la provenienza (quando disponibile) e le caratteristiche di questi segnali, oltre che captarne sempre di più, aiuterà gli scienziati a far luce sull'affascinante mistero della loro origine.