Credit: Dipartimento della difesa/TTSA
in foto: Credit: Dipartimento della difesa/TTSA

Recentemente i militari delle forze armate statunitensi – e in particolar modo della marina – hanno iniziato a divulgare con una certa frequenza nuovi filmati in cui vengono immortalati dei peculiari oggetti volanti, spesso coinvolti in manovre repentine non facilmente spiegabili. Si tratta di cosiddetti fenomeni aerei non identificati (UAP), denominazione scelta dagli esperti per affrancare gli avvistamenti dal termine più popolare e speculativo di UFO, ovvero il classico “oggetto volante non identificato” (Unidentified Flying Object). I video più famosi degli ultimi anni, catturati da strumentazione radar e/o telecamere a infrarossi installate a bordo di navi e aerei, sono stati tutti dichiarati come "autentici" dalle autorità competenti, che tuttavia non hanno fornito ulteriori dettagli sugli stessi. Il rilascio di un nuovo e attesissimo rapporto ufficiale negli Stati Uniti (previsto per i prossimi giorni) potrebbe fare chiarezza su alcuni di questi UAP, sebbene al momento non siano trapelate indiscrezioni. Sappiamo tuttavia che anche l'ex presidente Barack Obama ha confermato l'esistenza di fenomeni non spiegabili nei cieli americani. In attesa di conoscere il contenuto del rapporto, per capire di più su questi misteriosi avvistamenti abbiamo contattato Giuseppe Stilo, membro del CICAP (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze) e autore di diversi libri dedicati all'ufologia. Ecco cosa ci ha raccontato.

Signor Stilo, il numero di video dedicati ai fenomeni aerei non identificati la cui autenticità è stata confermata dalle autorità sta continuando ad aumentare, suscitando sempre più interesse nell'opinione pubblica. Che cosa sta succedendo?

È una situazione molto complessa. Non è la prima volta nella storia degli UFO che delle autorità, comprese quelle americane, dicono che dei membri delle forze armate e piloti, hanno visto, registrato e segnalato sul radar dei fenomeni strani. In sé la cosa non è una grande novità. Questa storia degli UFO va avanti da 75 anni. Naturalmente è chiaro che se qualcuno dice che sui radar di una portaerei, una delle principali unità della marina militare degli Stati Uniti, sono state registrati questi oggetti, l'impatto sull'opinione pubblica è importante. Diciamo che dall'anno scorso queste dichiarazioni da parte dei militari americani e in particolare da parte della marina, si sono moltiplicate. Siamo in un periodo di grande, grande eccitazione del pubblico di appassionati. Questo si può dire come valutazione di ordine generale.

E nello specifico?

Una cosa più specifica è che non è chiaro – io francamente credo non sia chiaro a nessuno – il perché dall'anno scorso la marina militare americana ha reso pubblici nel corso del tempo video e riprese radar di questi fenomeni, registrati o da piloti di aerei della marina, oppure da parte di apparati radar o video di unità di superficie, portaerei comprese. Al largo delle coste sia orientali che occidentali degli Stati Uniti, quindi sia nell'Oceano Atlantico che nell'Oceano Pacifico. Questa è effettivamente una cosa molto insolita. Sicuramente ci sono delle dinamiche che a noi ci sfuggono. A un livello abbastanza elevato nell'ambito, in particolar modo nella marina, devono esserci come minimo degli appassionati e delle persone che hanno la possibilità di rendere pubblici questi video senza grosse remore, senza grossi problemi. È una dinamica molto complicata e della quale nessuno sa bene tutto. L'aspetto fondamentale è questo: è un periodo che dal punto di vista di questa eccitazione ha pochi precedenti. È un periodo molto particolare.

C'è un rapporto ufficiale in uscita che potrebbe far luce su questi fenomeni

Sono due cose diverse tra loro. Questo rapporto è del Pentagono, del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Le cose di cui abbiamo parlato sono della marina militare, non coincidono. È un'altra dinamica ancora. È stata messa in moto politicamente in particolare da un senatore del Partito Repubblicano, Marco Rubio, che è un super appassionato di queste cose è ha fatto delle pressioni affinché il Dipartimento della Difesa rivalutasse tutta la faccenda dei fenomeni aerei non identificati, come loro li chiamano. Ne sono state fatte altre in passato, ripeto, queste non sono grandi novità. Ma cos'è retrostante a queste cose? La risposta io non ce l'ho, ma si intravede di sicuro, come è successo anche altre volte nel passato, una grande preoccupazione per la sicurezza dello spazio aereo e del traffico aereo. Quindi la loro prima preoccupazione non è sapere se ci sono i marziani o se stanno arrivando gli alieni, ma cosa fare per via del fatto che radar o e telecamere delle unità della marina registrano un oggetto volante che non si riconosce e non si sa cosa diavolo è. Non è possibile trascurare la questione. Quindi la preoccupazione fondamentale è per la sicurezza. All'interno di questa dinamica si inseriscono persone che dicono che si tratta di avvistamenti molto strani, di UFO. Si muovono cose molto complicate. Sicuramente entro un paio di settimane, quando uscirà questo rapporto, ci sarà un impatto sull'opinione pubblica e sui mass media colossale. Nessuno sa cosa conterrà. Non è la prima volta che nella storia degli Stati Uniti, dall'interesse dei militari americani per gli UFO, escono fuori oppure si fanno delle valutazioni azzardate, sorprendenti. Tutta la storia degli UFO – che una volta chiamavano “dischi volanti” – è cominciata nel 1947, quando iniziarono a vederli prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo. L'anno dopo, nel '48, non appena l'aeronautica americana istituisce un suo gruppo di studio sui dischi volanti, all'interno di questo gruppo un ufficiale responsabile e i suoi collaboratori si convincono che questi dischi volanti sono velivoli extraterrestri. Erano convinti. Produssero un documento nell'estate del '48 nel quale si arrivava a conclusioni di questo genere. Quando questo documento fu sottoposto alle altre istanze dell'aeronautica fu risposto che quelle erano opinioni loro, senza prove. Il fatto che un ufficiale anche di alto grado delle forze armate americane dica “il pilota X ha registrato questo” asserendo che secondo lui si tratta di extraterrestri è una convinzione personale. Dopo di che, nel merito gli avvistamenti vanno studiati.

Lei si è fatto un'idea di che cosa potrebbero essere gli oggetti immortalati negli ultimi video diffusi dalla marina americana? Ce n'è uno che mostra una sfera che si immerge, mentre in un altro si vede una piramide che sorvola una nave.

I casi vanno valutati singolarmente. Come dire, ognuno va per conto suo. La gran parte degli avvistamenti UFO si riesce a spiegare abbastanza facilmente, poi come al solito ne rimane una piccola parte che è più difficile da spiegare. Le ultime discussioni che ho visto di alcuni studiosi americani di orientamento scettico come lo sono io, come membro del CICAP, è il problema del capire le qualità e le capacità dei radar che hanno registrato questi segnali. Nel caso di un avvistamento radar recente, alcuni della marina dicono che potrebbe trattarsi di artefatti elettronici dello stesso radar. Perché attenzione, si tratta anche di avvistamenti fatti sul radar, senza riscontro ottico. Cioè, uno vede qualcosa sul radar, ma in cielo non vede nulla. In altri casi invece le due cose sono andate di pari passo. Nel caso della famosa piramide, probabilmente si trattava di un pallone giocattolo. Ciò che è importante dire è che non è che sono tutte fesserie che si spiegano in 5 minuti. No. Una cosa importante da far passare secondo me è che un pilota militare, una persona altamente addestrata, con competenze specifiche nel suo ambito e che sicuramente dal punto di vista dell'integrità personale, della capacità psicofisiche eccelle, può sbagliare. Il fatto che le persone vedano e segnalino una cosa, non vuol dire automaticamente che si tratti di chissà che cosa. Tutto questo ragionamento però non vuol dire che si tratta di baggianate e scemenze. È un dinamica importante che ha anche risvolti politici, come quelle che le ho detto. Marco Rubio, questo senatore repubblicano americano che le ho citato, è uno dei politici più importanti nel suo partito negli Stati Uniti. È una cosa veramente insolita. Io seguo i media in tutto il mondo, la BBC, il Guardian, la CCN, stanno uscendo un giorno sì e l'altro no con articoli nelle homepage su questi avvistamenti. Qui arriva un riflesso più o meno mediocre, come succede sovente. Abbiamo dei media relativamente attendibili – ma fino a un certo punto – come CNN, New York Times etc etc, e poi ci sono media di carattere più popolare. È da questo tipo di fonti che vengono riprese pari pari le notizie in Italia, su questioni, lo ripeto per la cinquantesima volta, che sono complicate. Aspettiamo con curiosità quello che verrà fuori dal rapporto. Ogni tanto la marina se ne esce fuori con un nuovo filmato. Il fatto stesso che ogni tanto queste fonti pubblichino e rendano note delle esperienze di avvistamenti da parte del proprio personale vuol dire che non la ritengono una cosa di estrema importanza dal punto di vista della sicurezza. Altrimenti non li diffonderebbero. Gli ufologi credenti negli alieni direbbero: “Eh, ma questo in realtà non è altro che un programma per rivelare progressivamente all'umanità il fatto che loro sanno, che ci sono gli extraterrestri che vengono a visitare la Terra”. Per loro stanno progressivamente abituando le persone a questa idea. E questo è il loro ritornello che ripetono più o meno dal 1950.

 

Tra le ipotesi più discusse vi sono quella di droni delle stesse forze armate americane (evidentemente non noti a tutti gli attori coinvolti) e quella di droni ricognitori nemici. Cosa ne pensa?

Sull'ultimo punto in particolare, per quel poco che posso dire e capire, mi sembra improbabile. Perché i droni, ovviamente non quelli che io e lei utilizziamo ai fini di divertimento o per fare le riprese, hanno comunque tuttora delle limitazioni tecniche notevoli. È vero che esistono droni militari dalla grande autonomia, di grandi dimensioni, ma supponiamo che una potenza X voglia effettuare un'operazione di sorveglianza sugli Stati Uniti: farebbe volare a distanza ridotta da una portaerei con una squadra d'appoggio uno di questi velivoli? Rischiando che sia abbattuto, che sia intercettato, che sia catturato in qualche modo. Questo è improbabile. Oltretutto, quando le unità navali americane hanno registrato questi fenomeni non hanno mai ritenuto in qualche modo si trattasse di minacce tali da mettere in atto procedure di sicurezza o quantomeno di sparargli contro. Dunque posso pensare di più che si tratti di velivoli sperimentati dalle stesse forze armate americane. Non deve stupirci tanto che la mano destra non vede quello che fa la sinistra. Succede in tutti gli apparati pubblici. Succede nelle grandi istituzioni e succede nelle forze armate di tutti i Paesi. Ed è successo in passato. Quando gli americani nei primi anni '60 sperimentavano il loro ricognitore strategico SR-71, che rimane l'aereo più veloce del mondo e che è rimasto in servizio fino a tutti gli anni '80 per effettuare ricognizioni sulla Cina, sull'Unione Sovietica etc etc, chi lo vedeva, tra l'altro a quote altissime e a quelle velocità, compresi altri piloti americani, non sapeva a cosa diavolo pensare. L'aereo può andare a 3.500 chilometri l'ora. Questo nei primi anni '60. Questa è una parte della spiegazione, l'altra secondo me è dovuta a equivoci di ogni genere. Di tutto. Questo non deve stupire, tutti ci sbagliamo. Anche a me in tutta la mia vita di interesse per questi fenomeni è capitato un paio di volte di vedere cose strane in cielo e chiedermi “ma che diavolo è quella roba lì” e solo per caso di riuscire a capire di cosa si trattasse. Solo per caso. Nessuno di noi è al sicuro dall'incidente percettivo, dall'errore, dall'equivoco. Anche l'astronomo, lo scienziato, il pilota militare, è una persona soggetta a limitazioni percettive e gli strumenti che usa lo sono nella stessa misura. Quindi ci si può sbagliare. Ripeto, questo non vuol dire che non sia giusto e ragionevole esaminare i resoconti, le testimonianze, le registrazioni strumentali. Dopo di che, almeno una parte degli ufologi racconterebbe delle cose che per conto mio sono assolutamente improbabili.

Si attende sorprese dal rapporto in via di pubblicazione?

Non lo so. Per quello che è successo in passato, da questo tipo di rapporti, in genere la struttura è la seguente (sto azzardando, quindi rischio di prendere una cantonata assurda): “Vi presentiamo una serie di casi importanti e inediti che abbiamo raccolto e che non abbiamo compreso. Vi presentiamo tutte le possibilità e pensiamo che bisogna comunque stare attenti perché questi oggetti possono costituire una minaccia per la sicurezza del territorio nazionale degli Stati Uniti e per il traffico aereo”. Li chiamano UAP (fenomeni aerei non identificati), anche per sfuggire all'etichetta del ridicolo. Probabilmente alcune di queste persone impegnate nella redazione di questo rapporto diranno: “io mi sono convinto che sono alieni”.