Credit: Andrea Centini
in foto: Credit: Andrea Centini

Alle 18:49 ora italiana di sabato 22 dicembre la Luna raggiungerà la fase di plenilunio, che in questo mese prende l'affascinante nome di “Luna Fredda”. Come sempre si tratta di un appellativo legato alla tradizione dei nativi americani, in particolar modo a quella della tribù degli algonchini, la più numerosa e dunque punto di riferimento per i nomi dei pleniluni del calendario lunare (gli indiani d'America non sfruttavano quello gregoriano).

L'evento di quest'anno sarà “accompagnato” dal solstizio d'inverno, che cade esattamente alle 23:23 di venerdì 21. Si tratta del passaggio astronomico ufficiale dalla stagione autunnale a quella invernale, che avviene nel giorno con la notte più lunga dell'anno (nell'emisfero settentrionale) a causa dell'inclinazione dell'asse terrestre. Nell'emisfero australe si registra invece il giorno con più luce. Luna Piena e solstizio, come indicano gli orari, non sono perfettamente allineati, tuttavia ad occhio nudo il nostro satellite apparirà col disco pieno e brillante anche la sera del 21 e un po' dopo il plenilunio vero e proprio.

Ma perché si chiama “Luna Piena Fredda” (Full Cold Moon)? Il motivo è legato proprio all'inizio delle gelide notti invernali, le cui temperature si fanno sempre più rigide man mano che passano le settimane, fino a raggiungere i picchi massimi nei mesi di gennaio e febbraio. Non a caso la Luna piena di Febbraio viene chiamata “Luna di Ghiaccio”. Un altro nome noto del plenilunio dicembrino è quello di “Luna delle Lunghe Notti”, scelto da altre tribù di nativi americani. Il riferimento è chiaramente ai giorni prossimi al solstizio di inverno, quando si registrano le giornate con meno luce in assoluto dell'anno nel nostro emisfero.

Il 22 dicembre la Luna sorgerà in Italia attorno alle 16:45 (ora di Roma), a circa due ore di distanza dal raggiungimento della pienezza. Per vederla spuntare all'orizzonte dovrete guardare verso Est, nella speranza che il cattivo tempo non rovini lo spettacolo.