Estratto da un fungo un nuovo e potente antibiotico, che nei test di laboratorio è risultato efficace contro alcuni dei più temuti “superbatteri”, microorganismi che hanno iniziato a sviluppare una pericolosa resistenza ai farmaci. A ottenere il composto, chiamato albomicina delta 2, è stato un team di ricerca cinese dello Chongqing Key Laboratory of Natural Product Synthesis and Drug Research, facente capo all'Università di Chongqing.

Gli studiosi, coordinati dal professor Yun He, docente presso la Scuola di Scienze Farmaceutiche dell'ateneo cinese, dopo aver estratto la sostanza l'hanno anche sintetizzata in laboratorio. Ciò significa che in futuro, qualora dovesse passare tutte le procedure sperimentali – dai test sugli animali alla sperimentazione clinica sull'uomo -, sarà possibile per le case farmaceutiche produrla su vasta scala. Le albomicine in realtà non sono una vera e propria novità per la medicina; le loro proprietà antimicrobiche sono infatti note da decenni, e già negli anni '40 alcune di esse venivano utilizzate nell'Unione Sovietica per curare le infezioni. La ricerca si è poi concentrata su altre molecole, credendo fossero superiori alle albomicine sotto il profilo battericida, ma gli scienziati cinesi che oggi le hanno ‘riscoperte' hanno dimostrato l'esatto contrario.

He e colleghi hanno estratto da un fungo tre distinte albomicine (delta 1, delta 2 e delta 3) e le hanno testate su alcuni dei batteri resistenti agli antibiotici più diffusi, come l'Escherichia coli, lo Streptococcus pneumonia e lo Staphylococcus aureus. Dall'analisi dei risultati è emerso che l'albomicina delta 2 non solo era più efficace delle altre due, ma superava in termini di capacità antimicrobiche anche la penicillina, la vancomicina e la ciprofloxacina. Il farmaco è riuscito a uccidere anche tre ceppi di batteri che hanno dimostrato resistenza alla meticillina, in particolar modo lo stafilococco aureo meticillina-resistente (MRSA). Si tratta di un risultato eccezionale, che potrebbe sfociare nello sviluppo di una preziosa ‘arma' contro l'antibiotico resistenza. Basti pensare che, in base alle stime, le infezioni causate dai superbatteri potrebbero uccidere una persona ogni 3 secondi entro il 2050, più del cancro.

Come indicato, prima di arrivare a un antibiotico disponibile sugli scaffali delle farmacie ci vorrà del tempo, ma l'albomicina delta 2 è già considerata una delle molecole più promettenti per la lotta ai superbatteri. Recentemente è giunta un'altra buonissima notizia su questo fronte: un team di ricerca dell'Università della California di Los Angeles ha infatti scoperto ben 8mila mix di 4 o 5 antibiotici efficaci contro i superbatteri, un numero enorme che potrebbe rivoluzionare la lotta a questa minaccia globale. I dettagli sull'albomicina delta 2 sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica Nature Communications.

[Credit: skeeze]