calamaro gigante

"Sarà vero o falso? Decidi tu". E' questa la frase con cui viene presentato l'ennesimo "svistamento" di un calamaro gigante sul canale YouTube di Absolutely Incredible. Come se chi diffonde una informazione in Rete potesse mettersi al di sopra del dovere di verificarla prima di diffonderla. Ma la realtà non viene decisa, si accerta.

Lo "svistamento" in Nuova Zelanda

Presentato come esemplare di Architeuthis si sarebbe arenato in una spiaggia a nord-ovest dell'isola meridionale della Nuova Zelanda. Attorno alla creatura si vede una folla di testimoni. I calamari giganti non sono proprio una leggenda, solo che stiamo parlando in questo caso di un fake conclamato. Non è certo la prima volta.

In generale il Web pullula di mostri spiaggiati, spesso approfittando dei processi di decomposizione, che contribuiscono a rendere irriconoscibile l'essere originale. Tutti questi casi sono accomunati da una sospetta assenza di riscontri nei quotidiani locali più autorevoli; spesso si scopre che si tratta di vecchie notizie riciclate e presentate come nuove; nessun esperto competente come uno zoologo o un naturalista vengono mai citati, mentre dovrebbero essere i primi a dover essere consultati in questi casi, per ovvi motivi.

Mistero risolto. Anche la soluzione dell'enigma si può ottenere con metodi tipici per questo genere di "svistamenti": nella maggior parte dei casi è sufficiente verificare la provenienza dello sfondo originale dell'immagine incriminata, per questo genere di compito gli strumenti di Google e Facebook possono esserci di grande aiuto. Così, come accertato anche da Snopes, scopriamo che il sedicente mostro marino – rinvenuto nella località di Punakaiki il 1° marzo 2015 – non è mai esistito, eppure continua a emozionarci in Rete. Il contesto della foto appartiene ad un altro animale, arenatosi nel giugno 2012 in una spiaggia di White Rock (British Columbia, in Canada). Si trattava però di una megattera. Non è chiara invece la provenienza del calamaro "gigante" incollato nella foto, molto probabilmente è stato già impanato e fritto.