La bufala del calamaro gigante
in foto: La bufala del calamaro gigante

La notizia è apparsa su diversi giornali nazionali ed internazionali, corredata da un'immagine che avrebbe potuto dignitosamente illustrare una pagina di "Ventimila leghe sotto i mari". Un calamaro di dimensioni mostruose si sarebbe spiaggiato sulla costa di Santa Monica, in California. Un essere gigantesco che misura 50 metri; anzi no, che diciamo? Secondo successive valutazioni erano meglio 160 metri (si scoprirà poi che sono 160 piedi, ovvero poco meno di 50 metri). Roba che per farne una frittura a tocchetti avremmo dovuto brandire una scimitarra più che un coltello. Secondo il direttore del Santa Monica Parks la mutazione fantascientifica sarebbe conseguenza dal "gigantismo radioattivo" scatenato dal disastro del 2011 di Fukushima. E badate, pescivendoli di tutto il mondo: il calamaro gigante altro non sarebbe che una delle creature mastodontiche create dall'incidente giapponese. Sotto l'apparente tranquillità dei mari si nasconderebbe un numero imprecisato di mostri marini.

La notizia è stata diffusa dal sito The Lightly Braised Turnip, che letteralmente significa "la rapa leggermente brasata". Insomma, non esattamente il nome di una testata che può essere presa sul serio. Anzi, intenzione degli autori è esattamente quella di non voler essere presi sul serio, similmente a siti nostrani che vogliono (e riescono a) far ridere, ma che troppo spesso vengono fraintesi dai lettori. In questo caso, però, non sono solo i lettori a non aver capito il gioco, ma gli stessi addetti all'informazione che, pressati forse dall'urgenza dei numeri, non hanno riconosciuto un'opera di fotomontaggio che ha semplicemente piazzato un normalissimo calamaro nella foto di una spiaggia californiana.