Paolo Nespoli è di nuovo a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, la terza volta nella sua entusiasmante carriera di astronauta, e oggi, dopo il weekend di “riposo” seguito al viaggio sulla navetta Soyuz, decollata venerdì sera dalle steppe del Kazakistan, inizia il suo primo giorno di lavoro vero e proprio. Il programma ufficiale prevede per tutti gli astronauti circa nove ore (8,45 per la precisione) di esperimenti e test al giorno, dal lunedì al venerdì, col weekend libero ma potenzialmente sfruttabile da chiunque lo desiderasse. La routine, tuttavia, per i nuovi arrivati a bordo della ISS, ovvero il nostro connazionale, l'americano Randy Bresnik e il russo Sergey Ryazansky, prenderà il via nel giro di un paio di settimane, dato che i primi giorni saranno ricchi di esami medici.

Come da programma, una volta a bordo della stazione Stazione Spaziale Internazionale, procedura che ha richiesto circa due ore dopo il “bacio” – a 27mila chilometri di velocità – tra la Soyuz e la stazione orbitante, tutto l'equipaggio si è presentato al tradizionale collegamento col Centro di controllo di Mosca per i saluti di rito. Ad attendere Nespoli c'era anche la moglie Alexandra, che non ha mancato di fare al marito i migliori auguri per la sua nuova missione fra le stelle: “Ciao Paolo, sono Sasha, spero che tu possa vivere una nuova grande avventura”. A causa della giornata intensa vissuta il giorno del lancio alla base di Baykonur, i due figli di Nespoli riposavano nel momento del collegamento. “I bambini dormono – ha sottolineato la moglie dell'astronauta -, la giornata di ieri per loro è stata davvero emozionante”. Nespoli, dopo averla ringraziata per la presenza, non ha nascosto un pizzico di comprensibile rammarico per l'assenza dei figli: “Peccato per i bambini”. Salutando amici e colleghi il nostro connazionale ha ringraziato tutti con un auspicio: "Aiutatemi ad arrivare sempre più in alto".

Ora che il nuovo team è al completo, un sestetto del quale fanno parte anche il comandante Peggy Whitson, la “donna dei record” sotto la quale Nespoli servì già durante la sua prima missione nello spazio (Esperia), Fyodor Yurchikhin e Jack Fischer, gli esperimenti a bordo prenderanno una nuova accelerazione. Sono oltre duecento quelli che attendono l'astronauta italiano, parte dei quali inclusi nella missione VITA (Vitality, Innovation, Technology, Ability), messa a punto dall'Agenzia spaziale italiana in collaborazione con enti, università ed istituti del nostro Paese.

[Foto di NASA]