Credit: felix_w
in foto: Credit: felix_w

Una delle stelle site nel cuore dell'Orsa Maggiore è un invasore “alieno”, un oggetto celeste che proviene dall'esterno della nostra galassia. Lo ha determinato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati del Laboratorio chiave di Astronomia Ottica presso l'Accademia cinese delle Scienze, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi dell'Osservatorio astronomico nazionale del Giappone e del Kavli Institute for the Physics and Mathematics of the Universe dell'Università di Tokyo.

Stella diversa. La stella, chiamata J1124 + 4535, fu intercettata per la prima volta nel 2015 dal Large Sky Area Multi-Object Fibre Spectroscopic Telescope (LAMOST), un telescopio rifrattore sito nell'osservatorio di Xinglong (Cina) conosciuto anche col nome di “Guo Shoujing Telescope”. Recentemente l'astro è stato messo nel mirino del Telescopio Subaru dell'Osservatorio Astronomico Nazionale del Giappone, costruito in cima al monte Mauna Kea alle isole Hawaii. Grazie a queste osservazioni gli scienziati hanno scoperto che J1124 + 4535 possiede una peculiare composizione chimica, diversa da quelle delle altre stelle nel cuore del Grande Carro (il famoso asterismo nella costellazione dell'Orsa Maggiore) e dell'intera Via Lattea, la nostra galassia. In parole semplici, essa presenta un basso contenuto di metalli – come il magnesio – e una grande concentrazione di europio: cosa significa?

Invasore alieno. Stelle con una firma chimica simile a J1124 + 4535 sono state trovate solo all'esterno della Via Lattea, in particolar modo nelle galassie nane che orbitano attorno alla nostra. Poiché la composizione chimica di una stella riflette quella della galassia in cui è cresciuta, gli scienziati coordinati dai professori Qian-Fan Xing e Gang Zhao indicano che la stella aliena proviene proprio da una galassia nana, che in un lontano passato si “schiantò” contro la Via Lattea. In pratica, J1124 + 4535 è una superstite di questa collisione galattica. Entro un paio di miliardi di anni la nostra galassia si fonderà con un'altra galassia nana, la Grande Nube di Magellano, mentre tra circa 4 miliardi di anni avverrà l'incontro con la gigantesca galassia di Andromeda. È verosimile che durante questi eventi altre stelle “aliene” troveranno casa nella Via Lattea, proprio come J1124 + 4535. Da non sottovalutare anche le interazioni dei buchi neri supermassicci al centro delle galassie coinvolte, che potrebbero espellere interi sistemi stellari (compreso il nostro Sistema solare). I dettagli dell'affascinante ricerca sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica Nature Astronomy.