Credit: NASA/JPL–Caltech
in foto: Credit: NASA/JPL–Caltech

Una telecamera del rover Curiosity della NASA ha catturato un misterioso bagliore su Marte alle 05:53:59 (ora italiana) di domenica 16 giugno. Nella fotografia, pubblicata dal Jet Propulsion Laboratory (JPL) dell'agenzia aerospaziale americana, si nota una piccola macchia luminosa nella parte destra dello scatto, stagliata al di sopra di un complesso montuoso del paesaggio marziano. Lo scatto è stato catturato da una delle due Navigation Camera (Navcam) in bianco e nero, quella di destra o B, mentre la sinistra era impegnata in un “selfie”. I due strumenti, che hanno un angolo di campo di 45°, sono montati su un braccio robotico e vengono normalmente utilizzati per agevolare gli spostamenti del robot.

Credit: NASA/JPL–Caltech
in foto: Credit: NASA/JPL–Caltech

Di cosa si tratta. L'immagine di Curiosity ha fatto rapidamente il giro del web ed è diventata virale per un semplice motivo; la possibile presenza di alieni intelligenti sul Pianeta rosso. In molti, infatti, hanno ipotizzato che dietro al bagliore potesse nascondersi il possibile passaggio di una navicella extraterrestre. La realtà dei fatti, tuttavia, sembrerebbe essere decisamente molto meno affascinante e intrigante. Non è infatti la prima volta che vengono catturati simili bagliori su Marte, e come indicato nel 2014 dallo scienziato della NASA Justin Maki a capo della gestione delle Navcams, più o meno compaiono nelle fotografie di Curiosity una volta a settimana. È molto probabile che si tratti di una roccia che riflette la luce del Sole o di raggi cosmici, che passano più agevolmente nella rarefatta atmosfera marziana. In alternativa, ma con meno probabilità, potrebbe essere il riflesso di una lente della fotocamera.

Lo scatto 13 secondi prima del bagliore. Credit: NASA/JPL–Caltech
in foto: Lo scatto 13 secondi prima del bagliore. Credit: NASA/JPL–Caltech

Niente alieni. A ridurre ulteriormente le probabilità che possa trattarsi di una navicella aliena il fatto che le altre fotografie scattate poco prima e poco dopo non mostrano nulla. Nello scatto delle 05:53:46 il paesaggio appare completamente vuoto, così come in quello delle 05:54:12, scattati rispettivamente 13 secondi prima e 13 secondi dopo quello “incriminato”. Insomma, per ora i marziani restano ancora confinati nei libri e nei film di fantascienza, anche se la presenza di vita aliena in altri sistemi lontani dal nostro non viene affatto esclusa dagli scienziati. Ad esempio sono stati appena scoperti due esopianeti rocciosi nel sistema Teegarden molto simili alla Terra; in uno dei due la temperatura superficiale stimata è di soli 28° centigradi, potrebbe ospitare un'atmosfera respirabile e acqua allo stato liquido. Curiosamente su Marte sono state fotografate dune con la forma del logo della Flotta Stellare di Star Trek.