Credits: NASA/JPL–Caltech
in foto: Credits: NASA/JPL–Caltech

Sembra ancora di essere in un film di fantascienza, ma è realtà. Le emozioni che la NASA ci ha regalato ieri con la diretta dell'atterraggio della sonda InSight e del primo scatto ‘marziano' sono ancora vive e adesso direttamente dal Pianeta Rosso arriva un'altra importante novità: i pannelli solari si sono aperti e si stanno ‘ricaricando'. Lo scatto ha raggiunto il Pianeta Terra attraverso la sonda orbitante Mars Odyssey.

Una nuova casa per la sonda InSight. “There’s a quiet beauty here. Looking forward to exploring my new home” – “C'è una bellezza quieta qui. Non vedo l'ora di esplorare la mia nuova casa”. Con questo tweet direttamente dal profilo della sonda InSight, la NASA ci mostra che tutto sta continuando a procedere per il verso giusto: oggi, dopo aver superato i ‘7 minuti di terrore', la strada non può che sembrarci in discesa. Ma il cammino è ancora lungo.

A cosa servono i pannelli solari. La NASA ci spiega che i due pannelli solari gemelli di InSight hanno una larghezza di 2.2 metri quando sono aperti, in pratica l'intero lander ha le dimensioni di una grande decappotabile degli anni'60. I pannelli sono molto grandi perché la luce solare su Marte è più debole di quella sulla Terra, poiché il pianeta è più lontano dal sole. I pannelli riescono a fornire 600/700 watt al giorno, nelle giornate limpide, cioè quello che serve a noi per alimentare un frullatore, quando invece sono coperti dalla polvere, cosa piuttosto comune su Marte, ne forniscono 200/300.

Cosa accadrà nei prossimi giorni? Il braccio robotico di InSight verrà attivato nei prossimi giorni e inizierà a scattare le foto del terreno che tanto stiamo aspettando, questo permetterà agli ingegneri di capire dove posizionare gli strumenti scientifici: per tutto ciò serviranno circa due o tre mesi.

A cosa serve la sonda InSight. Ricordiamo che la sonda InSight della NASA è stata inviata lo scorso maggio su Marte, dove è atterrata il 26 novembre, e ha il compito di raggiungere la regione vulcanica vicino all'equatore dove potrà sturiare il mantello e il suolo del Pianeta.