Sette anni di lavoro, quasi sette mesi di viaggio nello Spazio e “sette minuti di terrore”. La sonda InSight della Nasa ce l’ha fatta: è atterrata su Marte dopo avere completato la sua pericolosa discesa verso la superficie del Pianeta Rosso. Dopo aver attraversato l'atmosfera del pianeta rosso, dalla base di controllo di Pasadena in California, è stato diffuso il primo scatto – un po’ offuscato a dire il vero, probabilmente a causa della polvere creata dall'atterraggio – in cui si vede l'orizzonte. La foto è stata diffusa dal profilo della Nasa su Twitter. Le prime nitide immagini della superficie di Marte non dovrebbero arrivare comunque  prima di martedì. Si tratta del 15/o veicolo a toccare il suolo del pianeta rosso a partire dal 1971, quando su Marte si era posato il sovietico Mars 2, distrutto durante la discesa.

Alle 20.47, come prestabilito, la sonda è entrata nell’atmosfera, riparata da uno scudo termico rinforzato, e ha cominciato l’ultima fase della discesa a circa 20mila chilometri orari, mirando a un rettangolo di 10 chilometri su 24 chilometri. Alle 20.51 si è aperto il paracadute per frenare la discesa. Poi, una volta lasciato cadere lo scudo termico, il carrello ha aperto le sue tre gambe e il paracadute si è staccato. Alle 20.54, InSight è atterrata su Marte.  Ma a Terra la conferma del lieto finale è arrivata solo alle 21.01. Ora la sonda dovrà dispiegare i grandi pannelli solari e depositare gli strumenti scientifici direttamente sul suolo di Marte.

"L’arrivo della sonda della Nasa InSight – ha dichiarato il commissario straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana Piero Benvenuti – rappresenta un punto di sviluppo effettivo per tutta l’umanità. La ricerca scientifica e le conseguenti scoperte aprono infatti notevoli possibilità di conoscenza dell’Universo e della sua evoluzione. L’impegno italiano, anche grazie all’Agenzia Spaziale Italiana, in questa contesto è elevato e siamo in prima linea nell’esplorazione di Marte. Potremmo dire che non c’è sonda che studi Marte senza il contributo italiano. A bordo del lander di Insight è presente Larri, un microriflettore di ultima generazione sviluppato dall’Infn con il supporto dell’ASI, fornirà la posizione accurata del lander durante l’esplorazione di Marte. Non posso poi non ricordare il coinvolgimento della Sardegna Deep Space Antenna, la grande parabola sarda del radiotelescopio SRT, che ha ricevuto i dati e seguito le fasi di atterraggio di InSight. La sonda USA apre la strada alle due successive missioni marziane: ExoMars 2020, missione dell’ESA a guida italiana scientifica e industriale e quella sempre statunitense Mars2020. Entrambe porteranno sul suolo del pianeta rosso un rover. In particolare ExoMars studierà per la prima volta il sottosuolo marziano fino a 2 metri nella speranza di trovare tracce di una evoluzione biologica passata o presente. Tutto quel che riusciamo a scoprire del pianeta più simile alla Terra ha una valenza scientifica e filosofica di grande portata per tutti noi".