Credit: Marte/NASA – Luna/Andrea Centini
in foto: Credit: Marte/NASA – Luna/Andrea Centini

Attorno alle 21 di mercoledì 5 giugno potremo ammirare nel cielo una straordinaria congiunzione astrale tra la falce di Luna crescente e il pianeta Marte. A mezzogiorno di lunedì 3 si è infatti verificata la Luna Nuova, dunque ad accompagnare il Pianeta Rosso ci sarà solo un sottilissimo spicchio del satellite della Terra. La situazione è simile a quella che si è verificata sabato uno giugno, quando la falce di Luna (in quel caso calante) ha offerto un valzer al “pianeta dell'amore” Venere. Ecco tutto quello che c'è da sapere sul duetto tra Luna e Marte.

Un giorno assieme. Il 5 la Luna sorgerà alle 7:25 del mattino (ora di Roma) più o meno contemporaneamente a Marte, ma il Pianeta Rosso non sarà visibile fino alla sera poiché “oscurato” dalla luce del Sole. Curiosamente all'inizio della cavalcata celeste si troverà a sinistra della Luna, ma nel momento in cui diventerà visibile, attorno alle 21:00 quando darà il via alla congiunzione astrale, si troverà alla sua destra. In pratica durante il giorno “scavalcherà” virtualmente la Luna da oriente a occidente. La Luna tramonterà attorno alle 21:50, dunque ci saranno poco meno di due ore per godere dello spettacolo astronomico, che sarà piuttosto basso sull'orizzonte. Per trovare i due oggetti sarà sufficiente puntare lo sguardo ad Ovest, esattamente al centro della grande costellazione dei Gemelli. La Luna e Marte si troveranno quasi a metà strada tra le brillanti stelle Castore e Polluce (la “testa” dei due gemelli) e di Alhena, il “piede” del gemello sinistro. Durante la congiunzione astrale si potrà tentare anche l'osservazione di Mercurio, che si troverà poco più in basso della coppia, tra i Gemelli e la costellazione dell'Auriga.

Credit: Stellarium
in foto: Credit: Stellarium

Come vedere la congiunzione astrale. Le congiunzioni astrali, uno spettacolo “virtuale” legato alla prospettiva dal nostro punto di osservazione, rappresentano un'ottima occasione per prendere dimestichezza col riconoscimento degli oggetti celesti e delle costellazioni, anche per questo l'osservazione a occhio nudo resta la migliore. Come sempre, naturalmente, con un buon binocolo o un telescopio è possibile concentrarsi sui dettagli dei protagonisti. A causa delle piccole dimensioni e della distanza, tuttavia, Marte risulta un oggetto piuttosto ostico da osservare; non a caso per intravedere le sue caratteristiche calotte polari serve uno strumento con un diametro discreto. Durante la congiunzione astrale l'uso del telescopio è consigliato anche per la presenza di Mercurio, che potrà essere inquadrato dopo il tramonto del Sole per una breve finestra temporale. A questo link c'è l'elenco con tutti gli spettacoli astronomici più belli di giugno.