In base alle recenti stime dell'Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale (ISPRA), le popolazioni del lupo grigio appenninico (Canis lupus italicus) in Italia risultano distribuite sul 25 percento del territorio nazionale. Si tratta di un sensibile incremento rispetto ai rilievi del 2012, quando tale distribuzione risultava essere del 18,04 percento. Ciò significa che i lupi stanno riconquistando gli habitat perduti dopo secoli di persecuzioni ed eliminazioni sistematiche, che hanno portato questi magnifici predatori sull'orlo dell'estinzione. Grazie alle rigorose misure di tutela avviate negli anni '70 del secolo scorso, fortunatamente, questi animali hanno iniziato a risollevarsi e oggi “rivendicano” il proprio territorio di caccia. Gli ultimi esemplari erano rimasti confinati nelle zone appenniniche centro-meridionali; proprio da lì è iniziata la diffusione che oggi arriva ad abbracciare anche le Alpi. Insomma, nonostante le numerose minacce cui i lupi sono ancora esposti, oggi la specie sta indubbiamente meglio rispetto al recente passato, e avvistamenti di questi animali in luoghi “insoliti” vengono fatti sempre più spesso, anche in contesti urbani. Tra le ultime segnalazioni si registra quella che arriva dalle campagne del Lodigiano, dove il lupo non si faceva vedere da 200 anni. Senza dimenticare gli incontri nei pressi di Roma e ai Castelli Romani. Ma perché i lupi si avvicinano ai centri abitati? E come ci si deve comportare nel caso in cui se ne dovesse incontrare uno? Ecco cosa c'è da sapere.

I lupi sono animali notoriamente schivi, che si tengono a distanza di sicurezza dall'uomo, ritenendolo (a ragione) una seria minaccia per la propria sopravvivenza. Del resto, dopo secoli di persecuzioni, non potrebbe essere altrimenti. Ma come indicato, negli ultimi anni questi predatori vengono avvistati anche nei pressi dei centri urbani, dalla Bassa Maremma al Parco dell'Appia Antica di Roma, senza contare le numerose “escursioni” nei centri abruzzesi. In questi splendidi scatti del fotografo Romeo Fraioli, un piccolo branco di lupi è stato immortalato mentre stava dando la caccia a un cervo nel bel mezzo di una strada, inerpicata tra le montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Sono immagini che esemplificano alla perfezione uno dei motivi per cui questi animali si avvicinano alle città, ovvero l'inseguimento delle prede e, in linea generale, la ricerca del cibo. Soprattutto durante l'inverno, come indicato anche dal WWF, caprioli, cinghiali ed altri ungulati si avvicinano ai centri urbani per cercare temperature più confortevoli e da mangiare. I lupi, loro predatori naturali, semplicemente li inseguono e li cacciano anche qui. Inoltre, avvicinandosi alle aree antropizzate, i predatori possono entrare in contatto con bestiame, animali domestici e cassonetti con cibo scartato, stimoli che potrebbero spingerli a “pattugliare” la zona in cerca di un pasto facile. Per questa ragione tutti coloro che abitano in zone con segnalazioni di lupi non devono mai lasciare di notte i propri amici a quattro zampe fuori casa, se non (quando proprio non si può fare altrimenti) in recinti e strutture adeguatamente protette da eventuali intrusioni. Men che meno vanno abbandonati scarti alimentari nei cassonetti non a prova di animale selvatico; non farebbero altro che attirare prede e predatori, lupi compresi.

E se si dovesse incontrare un lupo? Qual è il comportamento da adottare? Innanzitutto sottolineiamo che l'incontro a tu per tu con il predatore è un'ipotesi molto remota. Questi animali hanno infatti sensi acutissimi e ci avvistano molto prima di quanto lo facciamo noi; dato che ci temono, generalmente scappano prima di farsi vedere. Nel caso in cui ci si dovesse imbattere in un lupo ci sono vari comportamenti che si possono tenere per tutelarsi, riportati in un interessante documento chiamato “Wolf safety in Alaska – Living safetly in wolf country” messo a punto da esperti della Division of Wildlife Conversation dell'Alaska Department of Fish & Game, un ente governtivo americano. Potete leggere e scaricare la versione completa in PDF (in inglese) cliccando su questo link. Innanzitutto c'è una distanza di sicurezza da tenere nel caso in cui dovessimo avvistare un esemplare, che non deve essere inferiore ai 100 metri, come indicato anche dallo stesso WWF. Quando invece l'incontro è improvviso e ci si trova innanzi all'animale, non si deve mai provare a scappare di corsa voltandogli le spalle, ma allontanarsi con calma e tenendolo sempre sott'occhio. Se i lupi sono più di uno e si è in più di una persona, mettersi schiena contro schiena ed eseguire la stessa procedura, allontanandosi lentamente. Se il lupo mostra un comportamento aggressivo, si avvicina e tenta un approccio, bisogna “farsi grossi”, urlare, fare rumore con tutto ciò che abbiamo a disposizione e cercare di spaventarlo, ma senza mai darsela a gambe in fretta e furia. Questo è infatti il comportamento delle prede naturali, che farebbe scattare l'istinto di attaccare da parte del lupo. Nel caso in cui il lupo dovesse attaccarci bisogna provare a difenderci con qualunque oggetto a disposizione (sassi, bastoni e simili), e qualora fosse possibile provare a salire su un albero, dove il lupo non riuscirebbe a raggiungerci. Nelle zone in cui sono presenti i lupi bisogna inoltre prestare la massima attenzione ai propri cani; non vanno mai lasciati incustoditi durante le escursioni. I lupi sono tendenzialmente spinti ad attaccare più il cane più che il padrone, anche quando si porta l'animale domestico in braccio o al guinzaglio.