Credit: Romeo Fraioli
in foto: Credit: Romeo Fraioli

Vi mostriamo le straordinarie e rarissime immagini di un cervo adulto aggredito da un branco di lupi grigi appenninici (Canis lupus italicus), catturate su una strada che costeggia il Sangro, il lungo fiume di 122 chilometri che nasce nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. A immortalare l'emozionante sequenza il fotografo professionista Romeo Fraioli, che ci ha gentilmente concesso gli scatti – effettuati all'interno della sua auto – assieme al racconto dello spettacolare e imprevisto incontro, che ha visto per protagonisti predatori affascinanti e minacciati di estinzione.

Come suggerisce lo sfondo innevato delle fotografie, l'evento è accaduto alcuni mesi addietro, più precisamente il 22 marzo di quest'anno, nel secondo giorno di primavera. Il fotografo era uscito la mattina per un nuovo reportage sulle montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e verso le 13, sulla strada ricca di curve che conduce alla Riserva della Camosciara, ha individuato alla sua sinistra la sagoma di un cervo adulto mentre rovinava a terra, nei pressi del guard rail. L'animale, claudicante, era privo della coda e presentava gravissime ferite all'altezza del perineo, l'area genitale che notoriamente viene privilegiata durante i primi attacchi dei lupi. Il suo sangue aveva intriso la candida neve accumulatasi ai lati della strada. Il cervo stava cercando disperatamente di salvarsi la vita – ormai compromessa a causa delle ferite -, per questo si era spinto sin sulla carreggiata, noncurante del traffico locale. Ma è stato un tentativo vano: di lì a pochissimo, infatti, si è palesato il suo incubo, il branco di lupi che gli stava dando la caccia.

Credit: Romeo Fraioli
in foto: Credit: Romeo Fraioli

Il primo lupo a comparire sulla scena è stato il capobranco, che stava guidando l'assalto ai danni dell'artiodattilo. Il fotografo ha fermato la sua auto e ha saggiamente deciso di rimanervi all'interno, per non disturbare il naturale corso degli eventi. Pochi istanti dopo sono arrivati altri due lupi, che dopo aver rincorso brevemente la preda sono rimasti a osservare il ‘lavoro' del capobranco. Il lupo si è avventato sul cervo mentre tentava di scavalcare il guard rail, ma le ferite posteriori erano troppo gravi per riuscire nell'impresa; il lupo l'ha così afferrato e colpito con morsi ripetuti, anche al collo, fino a quando non è intervenuto un altro predatore a dargli man forte. In due hanno trascinato la preda dietro alla curva, sparendo alla vista del fotografo.

Credit: Romeo Fraioli
in foto: Credit: Romeo Fraioli

Proseguendo lentamente con la propria auto, Fraioli ha potuto osservare il prosieguo dell'attacco. Il cervo aveva i due lupi ancora addosso, quando una macchina proveniente dal lato opposto li ha spaventati. Uno è fuggito verso il fiume passando sotto al guard rail, l'altro verso la montagna. Il terzo si era già dileguato. Il cervo, con le sue ultime forze, si è alzato nuovamente sulle quattro zampe, e protetto dalle auto, barcollante, ha proseguito la sua fuga verso una impossibile salvezza. Il fotografo, raccontando gli ultimi istanti dell'incontro, ha detto di essere rimasto particolarmente colpito dallo sguardo terrorizzato dell'animale, “mentre andava incontro al suo destino”. La carcassa del cervo, spolpata, è stata trovata sul greto del fiume poco tempo dopo.

Riuscire ad avvistare questi animali non è affatto semplice, e spesso chi si organizza con appostamenti mirati rimane a bocca asciutta. I lupi, del resto, sono molto diffidenti e riescono a fiutare l'uomo a notevole distanza; non a caso le guide esperte suggeriscono di restare sotto vento e seguire altri preziosi consigli per aumentare le chance di ammirarne qualcuno. Per questo l'evento cui ha assistito il fotografo di Arce è del tutto eccezionale; esistono pochissime immagini che ritraggono questi canidi nell'atto di predare nel proprio ambiente naturale. In questo caso il contesto stradale ha reso la sequenza ancor più peculiare e suggestiva.

I lupi sono predatori e non devono essere giudicati per la propria natura, ma protetti dalle minacce che li hanno portati sull'orlo dell'estinzione. A giovarne vi è anche l'equilibrio degli ecosistemi, messi a repentaglio dalla scarsa lungimiranza dell'essere umano. La sottospecie di lupo italiano, considerata unica al mondo grazie ai risultati di un recente studio genetico condotto dai ricercatori dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), è inserita con codice VU (vulnerabile) nella Lista Rossa dell'IUCN.