L'astronauta siciliano Luca Parmitano, 42 anni, ha presentato la missione “Beyond”, che dal prossimo 20 luglio lo porterà a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per 200 giorni. Per Parmitano, intervenuto in una conferenza stampa svoltasi al centro dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) Esrin di Frascati, l'esperienza avrà un sapore speciale perché sarà il primo italiano (e il terzo europeo) a prendere il comando del laboratorio orbitante. Inoltre, molto probabilmente, sarà impegnato in alcune delle EVA (Extra Vehicular Activity) – le passeggiate spaziali – più complesse mai eseguite nella storia dell'astronautica.

Passeggiate ed esperimenti. Durante la missione Beyond, che prenderà il via nel cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna, sono previste cinque EVA molto impegnative, dedicate alla riconfigurazione dello strumento AMS (Alpha Magnetic Spectrometer) installato all'esterno della ISS, volto all'individuazione dell'antimateria e della materia oscura. In parole semplici, gli astronauti dovranno sostituire una pompa di raffreddamento, ma a causa dell'assenza di maniglie, la delicatezza dello strumento – che non era progettato per un simile intervento -, il fatto di dover usare i guanti della tuta per maneggiare bulloni e simili, è stata realizzata una serie di strumenti ad hoc, anche per evitare il rischio di lasciare pericolosi detriti spaziali. Sono previste cinque sessioni di intervento, che non erano state programmate “nemmeno per Hubble”. Parmitano ha sottolineato di essere addestrato per l'intervento, ma ancora non si sa con certezza chi compirà effettivamente le delicatissime manovre. Oltre ai lavori all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale, la missione Beyond prevede cinquanta esperimenti scientifici, sei dei quali progettati dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Oltre a quelli biologici e medici sono previsti diversi test tecnologici, come la simulazione del controllo da remoto di robot in vista dello sbarco su altri pianeti..

 

Fra le stelle. Per Luca Parmitano si tratterà della seconda esperienza a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, dopo “Volare” del 2013. Durante la prima missione l'astronauta siciliano fu protagonista di un serio incidente proprio durante una passeggiata spaziale; rischiò infatti di morire affogato, quando il casco della sua tuta iniziò improvvisamente a riempirsi d'acqua. Fortunatamente riuscì a rientrare velocemente a bordo della ISS e tutto si risolse per il meglio. Quello tenutosi a Frascati è stato l'ultimo incontro pubblico di Parmitano; nei prossimi mesi sarà infatti impegnatissimo tra Germania, Russia, Stati Uniti e Kazakistan per seguire le ultime fasi dell'addestramento.