L'astronauta Luca Parmitano, 41 anni, sarà il primo comandante italiano della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Ad annunciarlo con un comunicato stampa l'Agenzia Spaziale Europea (ESA), cui sono seguiti i primi ‘cinguettii' pieni di orgoglio – e di umiltà – del militare di Paternò, conscio delle grandi responsabilità che un simile ruolo comporta. “Sono onorato che il programma della Stazione Spaziale mi abbia scelto per questo ruolo – ha scritto l'astronauta – ed allo stesso tempo sono toccato da questo compito”. Parmitano partirà alla volta delle stelle nel 2019, in seno alla Spedizione 60/61: ad accompagnarlo a bordo della navetta russa Soyuz l'astronauta della NASA Andrew Morgan e il cosmonauta della Roscosmos (l'agenzia spaziale russa) Alexander Skvortsov. Assumerà il comando dell'equipaggio nella seconda parte della missione.

Per Parmitano non si tratta della prima esperienza sulla Stazione Spaziale Internazionale; salì a bordo del laboratorio orbitante già nel 2013 come ingegnere di volo per la Spedizione 36/37. Il 9 luglio di quell'anno fu il primo italiano a effettuare una EVA (Extravehicular activity), una cosiddetta ‘passeggiata spaziale', benché sia stata soprattutto la seconda del 16 luglio a rimanere scolpita nella memoria degli italiani. In quell'occasione, infatti, il suo casco iniziò ad imbarcare acqua dalla tuta, e fu costretto a tornare immediatamente nella ISS per non morire. Di sangue freddo Luca Parmitano è comunque un esperto; fu insignito della Medaglia d'Argento al Valore Aeronautico per essere riuscito a riportare a terra e a eiettarsi dal suo aereo di addestramento (un AMX) gravemente danneggiato dall'impatto con un grosso uccello.

 

La nuova missione di Parmitano, della quale ancora non si conoscono dettagli, riempie d'orgoglio anche l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), come sottolineato dal presidente Roberto Battiston, felicissimo del fatto che la missione cadrà in occasione del trentesimo anniversario dell'ente. Anche per l'ESA si tratta di un grande traguardo; Parmitano sarà infatti appena il terzo astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea a prendere le ‘redini' della Stazione Spaziale Internazionale in 18 anni di attività.

Proprio sul sito dell'ESA l'astronauta italiano ha espresso come vorrà guidare i colleghi durante la missione: “Essere il comandante delle persone più addestrate e preparate dentro e fuori dalla Terra può essere impegnativo – ha sottolineato Parmitano -, mi vedo come un facilitatore, il mio scopo sarà di mettere tutti nella condizione di lavorare al meglio delle proprie capacità. In definitiva, però, sono responsabile per la sicurezza dell'equipaggio e della Stazione, e per il successo della missione in generale”.

Tra un anno potremo vederlo finalmente nel suo nuovo, prestigioso ruolo, orgoglio di un'intera nazione, come già dimostrano i numerosissimi messaggi di stima e affetto fioccati sui suoi profili social.

[Credit: Agenzia Spaziale Europea]