Luca Parmitano, l'astronauta italiano dell'Esa (Agenzia spaziale europea) è approdato questa mattina alle 6.17 sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Con lui i compagni di missione compagni di missione: la statunitense Karen Nyberg e il russo Fyodor Yurchikhin. Ad accoglierli questa mattina c'erano Pavel Vinogradov, Alexander Misurkin e Chris Cassidy, già inquilini della Stazione spaziale da diversi giorni. Si tratta della prima volta che la Nasa affida all'Agenzia Spaziale Italiana una missione di lunga durata. Ma la missione "Volare" apre le porte ad un'altra prima volta: tra gli astronauti italiani, Parmitano sarà il primo a fare due passeggiate nello spazio, fuori dalla Iss.

Il viaggio della capsula Soyuz non ha presentato complicazioni, nonostante la navicella abbia fatto registrare un tempo record. Il trasferimento sulla ISS, in orbita a 400 km dalla superficie terrestre, tra il tempo impiegato a raggiungere la base e i tempi tecnici necessari all'attracco, richiede in genere due giorni. Eppure quello di ieri sera è stato un viaggio di appena sei ore. L'arrivo per l'astronauta italiano è stato particolarmente emozionante. Il sorriso di Parmitano mentre fluttua nella Stazione Spaziale descrive l'attesa di questo giorno da parte dell'italiano. Poi subito un collegamento con la Terra. Prima i genitori dalla Sicilia, poi moglie e figlie, alle quali ha detto "È bellissimo, papà sta fluttuando!". La separazione dai familiari durerà 178 giorni: solo allora Parmitano potrà tornare sulla Terra.