La Food and Drug Administration (FDA) americana, l'agenzia federale che regola farmaci, prodotti alimentari e terapie sperimentali, ha approvato l'uso di un innovativo test in grado di rilevare il coronavirus SARS-CoV-2 dalla saliva. A differenza di quello già messo a punto dalla società di biotecnologie RUCDR Infinite Biologics dell’Università Rutgers, il nuovo test chiamato “SalivaDirect” è sensibilmente più economico – fino a dieci volte – e decisamente più rapido, dato che fornisce il risultato nel giro di poche ore, al massimo 24. L'unico limite è una precisione leggermente inferiore rispetto al “concorrente” poiché si basa su una procedura diversa, benché nella stragrande maggioranza dei casi fornisca risultati equiparabili a quelli del test per eccellenza, il tampone rino-faringeo, legato alla reazione a catena della polimerasi (PCR).

A mettere a punto il nuovo test approvato dalla FDA un team di ricerca della Scuola di Salute Pubblica dell'Università di Yale, guidato dai docenti di epidemiologia Nathan Grubaugh ed Anne Wyllie. Il progetto è stato largamente finanziato – oltre 500mila dollari – dalla NBA e NBPA (National Basketball Players Association), rispettivamente la lega professionistica di basket negli Stati Uniti e il sindacato dei giocatori. La necessità di un tampone rapido ed efficace per i campioni della pallacanestro era sorta nell'ottica di far riprendere il più rapidamente possibile il campionato, un po' come avvenuto per la Serie A in Italia, ma la scarsa disponibilità dei tamponi rino-faringei rendeva il tutto complicato. Per questo si è deciso di puntare su una tecnologia alternativa, che pensata inizialmente per gli atleti ora è stata resa disponibile a tutti i cittadini americani.

Come indicato, il SalivaDirect è decisamente più economico di quello della Rutgers. Come sottolineato da ESPN, lo screening potrebbe venire a costare circa 4 dollari al paziente privato, anche se alla fine si pensa che il costo arriverà a 15-20 dollari. È un bel risparmio rispetto ai 150 necessari per il test della Rutgers, che tuttavia può scendere a 60-70 dollari in base alle situazioni. Il test è leggermente meno preciso poiché non si basa sull'estrazione separata degli acidi nucleici (RNA virale). Quest'ultimo è un processo costoso e laborioso che può essere eseguito solo in determinati centri specializzati, mentre il SalivaDirect può dare un responso in qualunque laboratorio sufficientemente attrezzato (e accreditato). Il test, come specificato da Grubaugh, è stato effettuato varie volte su giocatori e staff delle squadre di NBA, ottenendo risultati perlopiù sovrapponibili a quelli del tampone rino-faringeo.

“Il test SalivaDirect per il rilevamento rapido del SARS-CoV-2 è un altro punto di svolta che ridurrà la scarsa disponibilità dei test”, ha dichiarato in un comunicato stampa dell'FDA l'Assistente Segretario per la Salute e Coordinatore dei test COVID-19 Brett P. Giroir. “La nostra attuale espansione nazionale dei test COVID-19 è possibile solo grazie all'esperienza della FDA e alla riduzione delle barriere normative, insieme alla capacità del settore privato di innovare e alla loro elevata motivazione a rispondere alle complesse sfide poste da questa pandemia”, ha aggiunto l'esperto. I campioni di saliva possono essere raccolti in qualsiasi contenitore sterile, e poiché si basa su reagenti e altri strumenti di uso comune può essere approntato in kit praticamente ovunque. La speranza è che simili dispositivi diagnostici possano arrivare al più presto anche in Europa e in Italia, accelerando le fondamentali procedure di screening al fine di individuare i positivi e spegnere i focolai sul nascere. Il numero dei contagi nel nostro Paese è in costante crescita, e come sottolineato da molti esperti sarà necessario accelerare sempre di più lei fasi di test nelle prossime settimane per arginare potenziali "seconde ondate".