Le femmine di tartaruga marina si accoppiano con più maschi e le nidiate hanno tanti papà diversi; un'ottima notizia per la conservazione di questi magnifici rettili. La ragione risiede nel fatto che il sesso dei piccoli, come avviene in altre specie, è determinato dalla temperatura del luogo in cui si sviluppano le uova. Quelle troppo alte scaturite dai cambiamenti climatici, come emerso da una recente indagine del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) e del WWF Australia, stanno infatti facendo nascere quasi tutte femmine, e in alcune spiagge i picchi hanno raggiunto addirittura il 100 percento di nascite femminili. Se non nascono maschi, va da sé che le specie coinvolte sono condannate a un'inesorabile estinzione. Ma a quanto pare negli oceani ce ne sono aancora molti.

Poiché tenere traccia del numero di maschi adulti di tartaruga marina è praticamente impossibile (solo le femmine ritornano sulla terraferma, per deporre le uova), gli scienziati della Florida Atlantic University hanno avuto l'idea di fare dei “test di paternità” – tecnicamente una genotipizzazione – sui piccoli appena nati. Gli studiosi, coordinati dal professor Jacob Lasala, hanno esaminato in tutto 51 nidi e 989 piccoli raccolti lungo il Golfo del Messico orientale e sull'isola di Sanibel in Florida, durante tre distinte stagioni di nidificazione tra il 2013 e il 2015. Dato che il numero di tartarughe marine sta crollando e i cambiamenti climatici stanno facendo nascere quasi tutte femmine, Lasala e colleghi si aspettavano che buona parte dei piccoli avessero lo stesso padre. Fortunatamente i risultati sono stati completamente opposti e positivi.

Gli studiosi hanno infatti scoperto che il 70 percento dei nidi e dei piccoli esaminati aveva un padre diverso, inoltre, nessuna tartaruga marina maschio aveva fecondato uova in nidi diversi nel corso degli anni. In tutto, il team guidato da Lasala ha individuato i genotipi di 126 maschi, un numero sorprendentemente elevato rispetto alle attese. Ciò significa che le femmine, che possono trattenere lo sperma per tre mesi prima di essere fecondate, hanno avuto rapporti sessuali con più maschi. Un'ottima notizia soprattutto per la Caretta caretta, la specie analizzata e inquadrata con codice VU (vulnerabile) nella Lista Rossa dell'IUCN. I dettagli su questa scoperta sono stati pubblicati su PloS ONE.

[Credit: Brian Gratwicke]