piramidi-celti

Nell'area di Val Curone (tra Lecco e Milano) sono state individuate delle colline dalla forma piramidale. Questo ci ricorda il precedente caso da noi trattato delle piramidi bosniache. Il merito della scoperta va all'architetto Vincenzo di Gregorio. Si tratta delle piramidi a gradoni di Montevecchia. La loro altezza varia tra quaranta e cinquanta metri.

Antichi astronauti? Qualche sostenitore della tesi degli antichi astronauti – o dell'esistenza di civiltà precedenti alla nostra – afferma che le tre piramidi sono allineate alla cintura di Orione e perpendicolari tra loro. Come potessero avere entrambe queste caratteristiche è forse il vero mistero, tenuto conto del movimento apparente delle costellazioni rispetto alla Terra, soprattutto nell'arco dei millenni.

I paragoni con le piramidi di Giza si sprecano. Avevamo già trattato il caso delle tesi riguardanti il cosiddetto mistero delle piramidi egizie. Avevamo anche intervistato l'architetto Marco Virginio Fiorini, cui va il merito di aver scoperto come gli Egizi le costruirono. Anche in questo caso troviamo suggestioni riguardanti antichi astronauti o misteriose civiltà precedenti, di cui nessuno fornisce prove.

La spiegazione è molto semplice. Le colline sono state modellate in epoca celtica. Lo sappiamo anche dagli indizi trovati nei sopralluoghi effettuati in loco. Presentano una cerchia muraria difensiva in pietra alta circa quattro metri. Questo genere di costruzioni non era affatto insolito nei popoli celtici, soprattutto per proteggere zone e strutture considerate importanti. Al centro si doveva trovare un santuario che fungeva da sede di uno dei loro dei. Si ritiene infatti che almeno una delle tre piramidi sia stata scelta come osservatorio-santuario. Anche questo non deve stupirci, visto che è una delle scienze più antiche è stata proprio l'Astronomia. Infine, nelle vicinanze sarebbe stato rinvenuto un monolite in pietra granitica, altra conferma della presenza dei Celti.