29 Giugno 2018
14:22

Le Onde Delta curano i nostri mali: le controverse convinzioni della psico-setta italiana

Attraverso costosi seminari tenuti in diverse città italiane, la psico-setta Onde Delta era riuscita a “programmare” la vita di numerosi adepti, imponendo loro di isolarsi da famigliari e partner, seguendo diete basate sullo yogurt e sottoponendosi a terapie olistiche presso “medici convenzionati”.
A cura di Juanne Pili

È italiana la psico-setta denominata Onde Delta che voleva ‘curare' gli adepti con le onde cerebrali e l'esclusione sociale. Per diversi anni la setta ha potuto operare in diverse località italiane, con una base più stabile in Sardegna. Solo recentemente la sua guru e fondatrice Lucia Dettori è stata sottoposta a processo assieme ad altri complici. Questa associazione si basava su diverse teorie pseudo-scientifiche, nessuna di queste sono originarie della setta, la guru si ispirò a diverse tesi pseudo-mediche già molto diffuse in Rete. La principale ovviamente riguarda un determinato tipo di onde cerebrali definite "delta", particolarmente attive durante il sonno. Secondo la dottrina a cui si affidavano i suoi adepti queste potevano essere potenziate al fine di risolvere vari tipi di problemi, esistenziali e medici. Tutto cominciò nel 2012 con l’organizzazione di corsi e sedute psicoterapeutiche di gruppo in diverse città italiane, partendo dalla Penisola e approdando poi in Sardegna: Roma, Milano, Treviso, Nuoro, Sassari e Olbia. Questi corsi della durata di tre giorni avevano dei costi che variavano dai 150 ai 300 euro giornalieri. Tre sono le principali caratteristiche pseudo-mediche su cui si basavano questi training, stando alle delle prime indagini:

  • Raggiungere il benessere riattivando le onde cerebrali “delta”;
  • Abbandono delle terapie mediche “ufficiali”;
  • Raccomandazione di terapie alternative presso "medici" raccomandati dalla guru.

Cosa sono davvero le onde delta?

Si tratta di onde cerebrali con una ampiezza sopra i 75 microvolt e la frequenza di 2Hz, possono essere rilevate mediante l’elettoencefalogramma (Eeg) assieme ad altri tipi di onde tipiche dell’attività neuronale. Si tratta di onde lente che predominano nello stadio del sonno profondo. Questa fase è caratterizzata dall’attivazione dei neuroni serotoninergici nei “nuclei del rafe mesencefalico” (parte del Mesencefalo, una regione anatomica tra le più primordiali a livello evolutivo, avendo una struttura condivisa con quella dei vertebrati antichi), le sue funzioni sono ancora in fase di studio, ma esiste già una letteratura in merito: sappiamo che riguardano gli stati di sonno-veglia e diverse funzioni dell’apprendimento.

Cosa possiamo e non possiamo fare con le onde cerebrali

Non esistono studi che dimostrano la possibilità di influenzare i meccanismi biologici mediante le onde cerebrali, per quanto sia possibile oggi – mediante apposite tecnologie – leggere l'attività cerebrale traducendola in comandi meccanici; si tratta di innovazioni che rappresentano un passo avanti notevole nel campo delle protesi e della cibernetica. Pensare invece che le nostre onde cerebrali possano venire trasmesse a distanza, generando fenomeni di psicocinesi o telepatia è totalmente fuori questione, senza contare che gli assoni (le autostrade attraverso cui viaggiano gli impulsi dei neuroni), sono protetti da una guaina mielinica che ne impedisce la dispersione; quando questo non accade abbiamo un problema, che può chiamarsi Parkinson, Alzheimer o Sclerosi multipla.

La dottrina delle Onde Delta

Nei suoi corsi Dettori persuadeva i suoi adepti riguardo alla possibilità di incrementare le connessioni neurali, espandendo così il proprio potenziale mentale, raggiungendo la felicità. Ma ascoltando le testimonianze di ex adepti e delle persone che vivevano con loro – parenti, amici o partner – “felicità” non è proprio il primo aggettivo che viene in mente pensando al modo in cui queste persone cambiavano la loro personalità e stile di vita, anche nel giro di un solo seminario. I vari corsi erano strutturati in diversi livelli, i quali avrebbero permesso di sbloccare man mano le proprie capacità mentali. Secondo Dettori si trattava di un “percorso di evoluzione fra scienza e spiritualità”, che avrebbe portato ad una sempre maggiore consapevolezza delle onde cerebrali delta. Nel sito ora oscurato dalla Polizia raccontava di essere ispirata dall’Universo stesso, che le parlava.

Se ti ammali è sempre colpa tua

L’intero corso si divideva in sette livelli, non tutti visti i costi riuscivano a completarlo. I seminari avvenivano presso degli hotel in località diverse. Così gli adepti cominciavano a sbloccare diverse “perle di saggezza” dal retrogusto nichilista: “tutto è bene ciò che accade”, a prescindere dalla loro eticità, “tutto accade per una ragione e noi siamo i soli e unici responsabili della vita”. Questo comportava anche le malattie, le quali erano dovute al nostro comportamento. Si tratta di concezioni che ricordano certe visioni distorte del concetto di karma in certe dottrine New age, ma anche pseudo-medicine come la Nuova medicina germanica, dove la cura delle malattie si traduce nel mero trattamento psicoterapico. Vi sono diverse convergenze anche con le tesi dell’ex medico Gabriella Mereu.

L'influenza sulla vita privata: il partner come ‘parassita di energia'

Dalle indagini della Questura, partite grazie alla compagna veneta di un adepto infiltratasi nella setta, è emerso che i meccanismi volti a destrutturare la personalità dei “fedeli”, portandoli anche alla pazzia e alla rovina economica, imponevano a tutti di abbandonare i propri partner se non accettavano di entrare nell’organizzazione, anche mediante palesi tradimenti definiti “trasgressioni creative”. I partner che non accettavano di entrare in quel mondo venivano chiamati nelle dispense della setta “parassiti di energia”.

Mettersi a nudo e diete allo yogurt

Il controllo non era solo mentale ma anche alimentare, con lunghe diete a base di solo yogurt e digiuni. Paolo – nome di fantasia – ci ha spiegato meglio come la setta cambiava le persone e le ragioni del controllo alimentare sugli adepti. Quando conobbe la sua compagna lei era già dentro la setta, coltivava diversi interessi per lo sport e la musica ed era affascinata dalle filosofie New age. Man mano che partiva per partecipare ai seminari tenuti in varie città italiane l’ha vista gradualmente diventare un’altra persona, fino al rientro dall'ultimo seminario, quando le fu imposto di troncare la relazione, per non meglio precisate incompatibilità. Questo cambiamento sembrava più dovuto ad un trauma continuato, piuttosto che a delle esperienze edificanti, di quelle che arricchiscono. Spesso veniva svolta la pratica di esporsi a turno davanti agli altri adepti, sviscerando i propri “problemi”, toccando anche questioni prettamente intime, come la vita sessuale. Ogni tipo di problema, da semplici dolori a malattie vere e proprie, poteva risolversi con l’analisi psichica, secondo principi che sarebbero stati ispirati alla Nuova medicina germanica di Hamer, dove virus e batteri possono essere considerati alleati della salute, piuttosto che nemici da combattere. Altri aspetti della dottrina si rifacevano alla “Legge di attrazione”, in base alla quale qualsiasi cosa succeda nella vita è stata voluta – se pure inconsciamente – da noi. "Se ti ammali è colpa tua, anche se non riesci a guarire convincendoti delle tue colpe". Sulla base del responso ricavato dalla compilazione di una "mappa delle opportunità" potevano saltare fuori vari compiti, che andavano dal mangiare per certi periodi esclusivamente yogurt al sottoporsi a terapie da parte di naturopati imposti dalla guru, senza possibilità di rivolgersi ad altri professionisti. Così oltre a dover pagare per i seminari, gli adepti potevano elargire somme extra per i medici olistici raccomandati da Dettori. Lo scopo era quelli di “riequilibrarsi”, in pratica la natura di ogni problema era nella mente del "paziente", a causa di episodi della vita non risolti, che quindi si sarebbero tradotti in sintomi e malattie. Per quanto riguarda i "problemi sessuali" gli adepti sarebbero stati anche indotti ad avere rapporti con altri membri della setta.

La “scienza” delle Onde delta

Esistono diversi canali YouTube e siti che propongono l’ascolto di musiche le quali dovrebbero attivare le nostre “onde delta”. Si rifanno a diverse discipline correlate alla filosofia New age come il Reiki o la “medicina vibrazionale”, quest’ultima metterebbe in relazione la biologia con il Tao e la meccanica quantistica. La Dettori nei suoi seminari non disdegnava di attingere anche ad altre tesi pseudo-scientifiche, come quella dell’inversione dell’asse magnetico terrestre. Tra i guru ai quali si ispira, anche il biologo molecolare Bruce Lipton autore di diversi seminari e libri, come “La biologia delle credenze. Come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula”, dove sostiene la possibilità di controllare i processi biologici con la mente, definendo ogni cellula una intelligenza a sé stante, a questo si aggiunge anche il collegamento con la meccanica quantistica, ed effettivamente il guru americano non trascura di illustrare il ruolo delle onde delta in tutto questo. Secondo Lipton sarebbe possibile “riprogrammare” il cervello, eliminando gli stati negativi in favore di quelli positivi.

La malattia è un prodotto della tua mente

Vi è un minimo comune denominatore che caratterizza tutto un insieme di tesi pseudo-mediche esistenti già prima della nascita della setta delle Onde Delta. Si tratta di un substrato su cui si basa e alimenta buona parte delle filosofie olistiche in circolazione – in Italia come nel resto del Mondo – condite da varie tesi di complotto, non ultima quella in base alla quale la comunità scientifica non ci direbbe tutto. Oltre al già citato Lipton bisogna tener conto anche delle influenze di Gregg Braden.

Attraverso le nostre credenze abbiamo il dono della singola forza più potente dell’universo: la capacità di cambiare la nostra vita, il nostro corpo e il mondo, per nostra scelta.

Secondo Braden sono proprio le nostre credenze e la nostra convinzione in esse a determinare modifiche nel nostro corpo, fino a toccare lo stesso Dna, dandoci così il potere della guarigione. Se tutto questo non è possibile dipenderebbe da vari fattori che – guarda caso – chiudono alla confutazione le sue tesi:

  • Esiste un antico segreto custodito dalle civiltà antiche che tocca le potenzialità umane nascoste, ovviamente Braden è disponibile a rivelarcelo, basta seguire i suoi seminari e comprare il suo libro, “La matrix divina. Un ponte tra tempo e spazio, miracoli e credenze”;
  • La scienza è cieca. Chi fa parte della comunità scientifica è già di per sé predisposto ad ingannarci, perché l’antico segreto renderebbe il loro lavoro inutile, infatti basta “credere” e tutto passa, anche i conflitti sociali e le guerre;
  • Se la cura fallisce è colpa tua. Le varie resistenze del paziente sono la causa della mancata guarigione, se non si crede abbastanza non si avrà alcun giovamento.

“Siamo dei”, come funzionava l'indottrinamento

Una delle formule più abusate dalla guru sarda durante i seminari era “non giudicare”, oppure “non giungere a conclusioni affrettate”. Nell’uso comune sono principi più che ragionevoli, ma nell'intero contesto si capisce bene il ruolo importante alla base dell’indottrinamento, volto a togliere ogni difesa critica da parte degli adepti. Altre affermazioni che poi finivano nell’intercalare comune erano “perché no”, oppure “siamo dei”. Altre affermazioni all’apparenza innocue, ma che possono funzionare in una strategia di “programmazione mentale”, alludono alle possibilità pressoché illimitate della mente, il cui compimento si sarebbe raggiunto con l’accesso al settimo livello, ovvero con la massima consapevolezza. A tutto questo si aggiungevano varie dottrine attinte dalla numerologia, dagli oroscopi e persino dai Tarocchi di Jodorowski. Si cominciano quindi ad instillare delle suggestioni “magiche” negli adepti. Dopo di che si affidavano dei compiti a ciascuno – sulla base di una “mappa delle opportunità” – volti a “riequilibrarli”. Durante queste procedure i cosiddetti “maestri” faticavano a contenere il proprio astio verso i loro adepti, quasi urlando le istruzioni su come compilare la mappa, infine a turno tutti venivano sottoposti alle Onde Delta: tenendo per mano un maestro in silenzio per due minuti. Se per caso un adepto aveva contestato le loro affermazioni in precedenza gli veniva detto che sentiva la sua resistenza, quindi non era possibile il passaggio delle Onde. A questo si aggiunge il fatto che l’eventuale contestatore durante il resto del seminario veniva tenuto meno in considerazione, ispirando l’omologazione di tutti gli altri alle affermazioni dei maestri, senza opporre la minima resistenza critica.

Il manuale della setta

Il libro di Lucia Dettori dove illustra la sua dottrina è ancora in vendita su Amazon nel momento in cui scriviamo. E’ possibile leggerne un estratto dove si illustra come utilizzare la “mappa delle opportunità”. Nel sito sono presenti anche altre pubblicazioni della guru, come “Il Delta. La legge delle Dimensioni”.

Osservando una Mappa delle Opportunità, il dolore e le gioie di varie generazioni scorrono dinanzi ai miei occhi mostrandomi la potenza dell'Universo e l'angustia del genere umano che sceglie di continuare a vivere nel buoi, pur di non dover affrontare la Luce … La Luce e l'energia che tutto muove e crea, ciò da cui la realtà umana trae origine, perciò la si può chiamare anche Amore Universale!

Vi sono anche riferimenti ad antichi dei che popolavano la Terra e si accenna ad una antica conoscenza. Si tratta di formule per niente nuove che rimandano al pensiero del già citato Braden. Si cita Jodorowski su cui basa l’uso dei Tarocchi per comporre la mappa delle opportunità e si parla esplicitamente di “Legge del Delta”. Non mancano citazioni di personaggi del passato, tavole illustrative sul funzionamento delle onde cerebrali e non ultimo qualche accenno alla quantistica:

La meccanica quantistica ha dimostrato che non vi sia nulla, nella realtà, in termini infinitesimi, ci sono infinita attività e movimento.

Quantistica e potenzialità della mente

Sebbene la versione divulgativa comunemente accettata della meccanica quantistica (Interpretazione di Copenaghen), ci abbia regalato suggestioni interessanti: dalla possibilità di influenzare il fenomeno con l'osservazione nell'esperimento della doppia fenditura, alla coesistenza di due stati diversi contemporaneamente con l'esperimento mentale del gatto di Schroedinger, stiamo parlando da un lato di eccessive semplificazioni, dall'altro di considerare le differenze sostanziali tra una comunicazione divulgativa – che lavora attraverso immagini della vita comune – e i reali meccanismi riguardanti l'infinitamente piccolo mondo subatomico, esprimibili solo mediante complesse formule matematiche. Persino sostenere che potremmo vivere in una simulazione o in un Mondo interamente generato da noi non trova alcun accoglimento, nemmeno sviscerando le più incredibili sfaccettature della meccanica quantistica. L'eccessiva semplificazione di complessi concetti scientifici ha da sempre fatto la fortuna di molte pseudo-scienze che oggi ritroviamo in molte psico-sette, non ultima quella delle Onde Delta.

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