Alle 3:26 del mattino di martedì 2 gennaio scoccherà l'ora della Luna del Lupo, la prima luna piena del 2018 che sarà anche una fantastica Superluna. Sì perché appena 4 ore e mezza prima, alle 22:56 ora italiana del 1° gennaio, il nostro satellite si troverà al perigeo, esattamente a 356.565 chilometri dalla Terra, ben al di sotto dei 384mila chilometri di distanza media dal nostro pianeta. Ciò significa che potremo ammirare una Luna ancor più grande e splendente del solito, pur tenendo presente che per accorgersi delle differenze è necessario un occhio allenato. “La prossima Superluna apparirà poco più del 7% più grande e un po’ più luminosa della media, ma non sarà facile cogliere queste differenze”, ha dichiarato l'astrofisico Gianluca Masi, il responsabile scientifico del Virtual Telescope Project.

Curiosamente, la Superluna di inizio anno segue quella di domenica 3 dicembre 2017 e precede la Superluna del 31 gennaio 2018. Si tratta dunque di un vero e proprio trittico, che molti appassionati di astronomia hanno già definito “trilogy”, come il prezioso anello che simboleggia passato, presente e futuro. A rendere ancor più curioso il fenomeno, vi è il fatto che il 2018 si aprirà con ben due Superlune nello stesso mese, di cui la seconda viene normalmente definita Luna blu.

Ma torniamo alla Luna del Lupo. L'affascinante nome della Luna piena di gennaio deriva dalla tradizione degli algonchini, la tribù di nativi americani più popolosa, che ha messo a punto un calendario lunare plasmato sugli eventi naturali più importanti delle varie stagioni. La prima dell'anno è stata chiamata così poiché nel gelido mese di gennaio era prassi che i lupi affamati si avvicinassero agli accampamenti e ai villaggi in cerca di cibo, ululando per diverse ore. Come accade per altre lune piene, anche questa possiede nomi secondari: fra essi ricordiamo quelli di “Luna Vecchia” e “Luna di Neve”, benché quest'ultimo sia normalmente associato alla Luna piena di febbraio.

Come specificato, ciò che renderà la Luna del Lupo ancor più affascinante sarà la sua vicinanza alla Terra. Tutte le lune piene che si trovano al di sotto dei 362mila chilometri vengono infatti definite Superlune, e quella di inizio anno sarà la più vicina di tutto il 2018. Per chi non potrà assistere allo spettacolo della Superluna, magari per il maltempo che in questi giorni sta imperversando in varie parti dell'Italia, il Virtual Telescope Project dalle 17:00 di Capodanno trasmetterà una diretta dell'evento astronomico dalla Capitale. Potrete seguirla cliccando a questo link.

[Credit: Andrea Centini]