La sonda della NASA New Horizons si prepara a esplorare un mondo alieno e remoto, il più lontano mai raggiunto dall'uomo. Chiamato Ultima Thule, come il mito greco dell'isola leggendaria, sarà raggiunto a Capodanno del 2019. La sonda è stata appena ‘risvegliata' dagli ingegneri americani proprio per programmare lo spettacolare sorvolo (flyby) del misterioso oggetto celeste.

New Horizons, divenuta celebre in tutto il mondo per essere stata la prima sonda a esplorare Plutone e Caronte nel 2015, dei quali ci ha regalato immagini meravigliose, sta attualmente viaggiando attraverso la Fascia di Kuiper, una remota area del Sistema solare – si trova a 6 miliardi di chilometri dalla Terra – dove orbitano oggetti composti principalmente da sostanze congelate, come metano, acqua e ammoniaca.

L'oggetto celeste, il cui nome tecnico è MU69 2014, si trova proprio nel cuore della Fascia di Kuiper, e al momento è a 260 milioni di chilometri da New Horizons, che avanza verso il suo obiettivo di circa un milione di chilometri al giorno. La sonda, per risparmiare risorse, è stata posta in uno stato di ‘ibernazione' il 21 dicembre 2017, ma è stata appena riaccesa in vista dello spettacolare flyby. Gli ingegneri del Johns Hopkins Applied Physics Laboratory hanno ricevuto il segnale del suo risveglio alle 8:12 ora italiana, a più di cinque ore dalla riattivazione a causa dell'incredibile distanza che separa la sonda dalla Terra. Gli input per pianificare la manovra saranno invece inviati ad agosto, quando New Horizons sarà pronta per esplorare il mondo più lontano mai raggiunto dall'uomo.

Ultima Thule sarà l'oggetto celeste più lontano mai esplorato, ma l'uomo in realtà si è già spinto ben oltre con le sonde Voyager 1 e 2, che stanno viaggiando rispettivamente a 21 miliardi e a 17 miliardi di chilometri di distanza dalla Terra. Furono lanciate nel lontano 1977 con a bordo i Golden Records, una potenziale ‘minaccia' per gli alieni, secondo alcuni studiosi. La loro missione, oggi, non è più quella di esplorare mondi lontani, ma di viaggiare il più lontano possibile dalla Terra. Voyager 1 nel 2013 ha superato le Colonne d'Ercole del Sistema solare e ora si trova nello spazio profondo.

[Credit: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute]